Negli Stati Uniti il Naval Sea Systems Command di Washington, DC, ha assegnato a General Dynamics Electric Boat Corp. una modifica contrattuale non definita per un importo non superiore a 1,85 miliardi di dollari ad un contratto precedentemente assegnato per materiali con tempi di consegna lunghi e lavori di costruzione preliminari relativi ai sottomarini d’attacco a propulsione nucleare (SSN) classe Virginia Block VI.

I lavori di tale commessa saranno eseguiti in diverse località degli Stati Uniti continentali il cui completamento è previsto entro settembre 2035.
I fondi per la costruzione e la conversione navale (Marina) per l’anno fiscale 2025, pari a 1,67 miliardi di dollari (91%), sono stati impegnati al momento dell’aggiudicazione e non scadranno alla fine dell’anno fiscale in corso.
Caratteristiche dei Block VI
Il Block VI è una nuova variante degli SSN Virginia che fornisce ulteriori capacità stealth e rappresenterà una sorte di soluzione tecnologica ponte tra la classe Virginia legacy ed i nuovi SSN(X) allo stato attuale in fase di pianificazione.
Il programma Block VI si concentrerà sullo sviluppo della tecnologia di superiorità acustica e per permettere il rilascio di un kit per la guerra organica sottomarina e sui fondali marini.
A tal fine il programma prevede di migliorare le prestazioni del sonar tramite una nuova matrice conforme di prua ed aumentare la capacità di rilevare e interagire ad una profondità maggiore, compreso il fondale marino.
Il Block VI sarà una sorte di ponte tra i Virginia Block V e gli SSN(X) attualmente in fase di definizione di cui avranno in parte a bordo la tecnologia tra cui nuovi propulsori, maggior carico utile e miglioramenti nella capacità di trasporto, maggiore consapevolezza della situazione operativa e carichi utili aggiuntivi.
Secondo gli attuali programmi la Marina degli Stati Uniti provvederà a commissionare fino a 22 battelli Block VI a partire dalla seconda metà del prossimo decennio; la loro entrata in servizio è prevista tra il 2040 ed il 2050.
Fonte ed immagine credit @US Department of Defense (US DoD)


