L’operatore Hellas Sat, l’Agenzia Spaziale Francese (CNES), Thales Alenia Space (joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%) e Safran hanno firmato un accordo quadro di cooperazione per sviluppare un sistema di comunicazioni ottiche di nuova generazione che sarà ospitato sul futuro satellite geostazionario per telecomunicazioni Hellas Sat 5 e sulla relativa stazione di terra ottica che sarà dispiegata a Cipro.

Questa partnership fornirà servizi di trasferimento dati ad altissime prestazioni ed altissima velocità dall’orbita geostazionaria, consentendo comunicazioni satellitari più veloci, più sicure e più resilienti per applicazioni critiche. Si basa sul progetto SOLiS1 del CNES, guidato da Thales Alenia Space nell’ambito della componente spaziale del programma Francia 2030, e dimostrerà servizi di comunicazione laser ad altissima velocità di trasmissione dati attraverso l’atmosfera.
Nell’ambito di questa cooperazione europea, Thales Alenia Space fornirà il sistema SOLiS ed il payload ottico di bordo per il satellite geostazionario per telecomunicazioni Hellas Sat 5. Safran fornirà un prototipo di stazione di terra commerciale (“pilota”), che sarà installato presso il teleporto di Hellas Sat a Cipro (CyOGS). Questa stazione pilota comunicherà con la stazione FROGS del CNES, già operativa presso l’Osservatorio della Costa Azzurra sulla costa mediterranea. Questo sistema di comunicazioni sarà progettato per consentire l’interoperabilità con altri sistemi di comunicazioni ottiche satellitari in fase di sviluppo.
Destinate a rivoluzionare le telecomunicazioni satellitari, le comunicazioni ottiche in spazio libero potrebbero diventare un nuovo standard per la trasmissione dati sicura dallo Spazio, grazie a capacità notevolmente migliorate in grado di fornire velocità di trasmissione dati nell’ordine del terabit al secondo, nonostante le distanze coinvolte e le interruzioni causate dalle turbolenze atmosferiche.
Le comunicazioni ottiche dallo Spazio sono progettate per rendere le reti intercontinentali più resilienti, poiché i collegamenti in fibra ottica terrestri e sottomarini sono sempre più soggetti a sabotaggio; a questo proposito, i satelliti geostazionari per telecomunicazioni rappresentano una soluzione collaudata, convenienti ed in grado di offrire una copertura continua per trasferimenti di dati massivi ed ultrasicuri tra utenti a terra.
L’importanza delle comunicazioni satellitari ottiche per Cipro e Grecia
L’accordo di cooperazione è stato firmato durante una cerimonia speciale tenutasi in occasione della Conferenza “Battlefield Redefined 2026” (Nicosia, Cipro), un evento co-organizzato con la DG DEFIS della Commissione Europea in occasione della Presidenza cipriota dell’Unione Europea.
A questo importante evento hanno partecipato ministri greci e ciprioti e rappresentanti di Hellas Sat, CNES, Thales Alenia Space e Safran, nonché dell’Osservatorio Nazionale di Atene, dell’Hellenic Space Center (Agenzia Spaziale Ellenica) e di numerosi organi ministeriali ed autorità governative cipriote e greche, nonché importanti attori del settore spaziale, sottolineando così il carattere europeo ed il simbolismo geopolitico di tale iniziativa.
Le comunicazioni satellitari ottiche di nuova generazione sono di importanza strategica per Grecia e Cipro, poiché migliorano la resilienza, la sicurezza e la sovranità delle comunicazioni critiche nazionali e governative. Attraverso il programma Hellas Sat 5, Hellas Sat contribuisce attivamente allo sviluppo di tecnologie di nuova generazione che rafforzano la connettività sicura e l’autonomia strategica dell’Europa.
Questa partnership, che riunisce Francia, Grecia e Cipro, riflette il forte spirito europeo di cooperazione e progresso tecnologico, dimostrando così come l’innovazione congiunta possa sostenere una leadership tecnologica a lungo termine sia a livello nazionale che europeo.
Ottica nello spazio libero
L’ottica in spazio libero (FSO) sta rapidamente diventando uno standard per la trasmissione dati nello spazio, offrendo velocità di trasmissione di gran lunga superiori, nell’ordine di 1 terabit al secondo, rispetto alle poche decine di gigabit al secondo degli attuali sistemi di comunicazione satellitare. Si prevede che questa tecnologia rivoluzionerà l’infrastruttura delle comunicazioni spaziali, proprio come la fibra ottica ha trasformato le comunicazioni sulla Terra.
Il progetto VERTIGO della Commissione Europea e i progetti Co-Op, DYSCO ( Démonstration et sYstème SatCom Optique ) e SOLiS del CNES sono incentrati sulla ricerca e sullo sviluppo, con l’obiettivo di dimostrare collegamenti ottici spaziali ad altissima velocità di trasmissione dati attraverso l’atmosfera per connettere una moltitudine di utenti tramite orbite multiple, strutture terrestri e applicazioni.
Questi sviluppi dimostrano che la tecnologia delle comunicazioni ottiche è adatta a una vasta gamma di applicazioni end-to-end, tra cui l’accesso universale a Internet, la trasmissione diretta e permanente dei dati dai satelliti di osservazione della Terra, i collegamenti privati ai data center e il backup della fibra ottica terrestre in caso di crisi.
Riducendo il numero di satelliti necessari in orbita, l’introduzione dell’ottica nello spazio libero contribuirà a rendere l’infrastruttura orbitale più sostenibile e a ridurre la congestione nei cieli.
Il SOLiS
SOLiS ( Service Optique de Liaisons Spatiales Sécurisées , o servizio di collegamento ottico spaziale sicuro) è un progetto sostenuto dal CNES nell’ambito della componente spaziale del programma Francia 2030 del Governo Francese. Il progetto mira a dimostrare la fattibilità tecnica ed economica di un servizio di comunicazioni ottiche tramite satelliti geostazionari.
Thales Alenia Space è a capo del consorzio del progetto SOLiS, composto da grandi aziende industriali di primo e medio livello ( Safran , Bertin Technologies , Exail , Keopsys by Lumibird ), PMI ( Cedrat Technologies , Reuniwatt , OGS Technologies ) e un centro di ricerca ( ONERA ).
SOLiS sfrutta le tecnologie sviluppate attraverso il progetto Optical Communications (Co-Op), sostenuto dal Governo e guidato dal CNES, e si basa sui risultati delle dimostrazioni fornite per il progetto VERTIGO finanziato dalla Commissione Europea.
Fonte e foto credit @Thales Alenia Space


