Nel corso della primavera 2026, l’US Air Force ha integrato il sistema d’arma GBU-39B con il RPA MALE MQ-9A Reaper, assegnato al 27° Stormo Operazioni Speciali (27th SOW).

La GBU-39B è stata progettata per ridurre i danni collaterali e migliora dunque l’efficacia dell’MQ-9 Reaper nel supportare le forze speciali in vari scenari operativi.
Questo sistema d’arma ha un design a bassa potenza (esplosione controllata), è utilizzabile in diverse condizioni meteorologiche anche avverse ed è dotato di guida di precisione.
La GBU-39B è in grado di colpire efficacemente bersagli complessi grazie alla sua precisione a lungo raggio, planando fino a 96 chilometri di distanza colpendo entro un metro (CEP) dal bersaglio. Questo offre alla flotta di MQ-9 la capacità di operare oltre la portata dei normali sistemi di difesa aerea con estrema precisione.
La GBU-39 pesa circa 250 libbre e ha una testata che può penetrare un metro di cemento armato. L’MQ-9 utilizza il sistema BRU-78 agganciato a ciascun pilone per trasportare una coppia di queste bombe, permettendo l’impiego di un maggiore numero di dette munizioni per singolo velivolo.
La GBU-39B è in servizio con l’US Air Force dal 2006 e ha visto un ampio impiego in vari conflitti, dimostrandosi versatile nell’affrontare minacce mutevoli.
Un dato chiarisce oltremodo l’importanza di tale sistema d’arma; in vent’anni sono state sganciate oltre 17.000 GBU-39 da parte delle Forze Armate statunitense e dai loro Alleati
L’implementazione della GBU-39B nell’MQ-9 è la dimostrazione plastica dell’adattabilità degli Air Commandos statunitensi ai mutamenti del campo di battaglia, offrendo la maggiore flessibilità possibile per il supporto alle forze congiunte speciali e convenzionali.
Fonte e foto credit @DVIDS – USAF/Sgt. Kevin Williams
VIRIN: 260327-F-TU873-1107

