GBU-53B StormBreaker anche per l’Italia

Negli Stati Uniti l’Air Force Life Cycle Management Center, con sede presso la Eglin Air Force Base in Florida, ha assegnato a Raytheon (RTX Corporation) l’ordine di produzione del Lotto 12 delle Small Diameter Bombs II o GBU-53B StormBreaker.

Il contratto avrà un valore massimo di 708 milioni di dollari e prevede la fornitura di tutte le SDB II previste dal Lotto 12 e dei relativi contenitori, nonché di apparecchiature di collaudo e parti di ricambio.

I lavori di questa commessa da Raytheon saranno eseguiti a Tucson, in Arizona, ed il loro completamento è previsto entro il 6 marzo 2030.

Questo contratto rientra nelle vendite militari all’estero (FMS) a favore di Belgio, Canada, Finlandia, Germania, Italia, Norvegia, Svizzera e Repubblica di Corea.

Caratteristiche della Small Diameter Bomb II/GBU-53B StormBreaker

La Small Diameter Bomb II o GBU-53B StormBreaker è una bomba guidata di precisione da 250 libbre (circa 113 kg) progettata per colpire bersagli sia fissi che in movimento a lunghe distanze, mantenendo un’elevata efficacia anche in condizioni meteorologiche avverse, in presenza di fumo o polvere. 

La GBU-53B è dotata di un seeker di ricerca “Tri-mode” che integra un radar a onde millimetriche (MMW) in grado di rilevare e tracciare ognitempo i bersagli, un sensore infrarossi ad immagini (IIR) per ottenere l’identificazione del bersaglio e sistema laser semi-attivo (SAL) per l’attacco di precisione.

La SDB II può ricevere aggiornamenti e nuovi bersagli anche quando è stata sganciata tramite una rete sicura di comunicazione dati.

Trattandosi di una glide bomb, o bomba planante, la GBU-53B è in grado di coprire lunghe distanze, circa 40 miglia o 75 chilometri, per colpire il bersaglio assegnato, permettendo al velivolo di operare in sicurezza al di fuori del raggio d’azione delle difese aeree avversarie.

La bomba impiega una testata del peso di 105 libbre, circa 47,6 chilogrammi, caricata con esplosivo ad effetto controllato per limitare danni collaterali.

La richiesta italiana

L’Italia nel febbraio del 2024 aveva richiesto agli Stati Uniti la fornitura di 125 GBU-53B per la flotta di caccia bombardieri F-35A dell’Aeronautica Militare e di F-35B dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare.

In precedenza, l’Italia aveva richiesto sempre agli Stati Uniti 24 GBU-53B come dotazione iniziale.

Fonte US Department of War (US DoW)

Foto credit @Raytheon (RTX Corporation)

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