Giappone avvia la ricerca per un nuovo sottomarino con VLS: 39 miliardi di yen per rafforzare la capacità stand-off

Il Giappone si prepara ad avviare uno dei programmi navali più significativi della prossima decade: la progettazione di una nuova classe di sottomarini equipaggiati con sistemi di lancio verticale (VLS) per missili stand-off.

Secondo una valutazione preliminare del Ministero della Difesa, pubblicata dall’Agenzia per gli Equipaggiamenti della Difesa (ATLA), il progetto inizierà ufficialmente nell’anno fiscale 2026 e disporrà di un budget di circa 39 miliardi di yen (circa 27 milioni di euro al cambio attuale) dedicati alla fase di ricerca e sviluppo.

Sfide Tecniche

Integrare un sistema grande e complesso come un VLS nello scafo già affollato di un sottomarino presenta sfide ingegneristiche formidabili, che lo studio si propone di affrontare attraverso una “progettazione ottimizzata del total ship”, considerando il sottomarino come un sistema unico e integrato.

Gli obiettivi tecnici specifici includono anzitutto la necessità di limitare la riduzione della stealthiness, poiché l’aggiunta del VLS allungherebbe lo scafo, aumentando potenzialmente la traccia acustica e magnetica del battello; per mitigare questo impatto, lo studio cercherà soluzioni attraverso un’ottimizzazione del layout e dell’integrazione degli equipaggiamenti.

In secondo luogo, è fondamentale preservare le prestazioni dinamiche, in quanto un sottomarino più lungo e pesante potrebbe essere meno agile; a tal fine, saranno valutati upgrade al sistema di propulsione, come motori elettrici ad alto voltaggio, per compensare questa potenziale perdita di performance.

Infine, è necessario gestire la stabilità durante il lancio, poiché il lancio di un missile di grandi dimensioni da un sottomarino in immersione può perturbarne l’assetto; lo studio mirerà quindi a sviluppare tecnologie per il controllo del peso e della stabilità, ad esempio tramite sistemi di compensazione, per garantire che il sottomarino possa lanciare e manovrare in sicurezza immediatamente dopo il completamento della sequenza.

La decisione si inserisce nella cornice strategica delineata dalla National Defense Strategy e dal Defense Buildup Program approvati nel 2022, che sottolineano la necessità di rafforzare le capacità di attacco a distanza del Paese, integrando piattaforme diversificate e difficilmente intercettabili.

In questo contesto, i futuri sottomarini con VLS rappresentano un elemento cardine per garantire la possibilità di lanciare missili stand-off da ambienti subacquei ad alta furtività, aumentando così la resilienza e la flessibilità della Forza di Autodifesa Marittima (JMSDF).

La fase di ricerca sarà supportata anche da simulazioni avanzate tramite il Submarine Concept Evaluation Simulator, un ambiente virtuale capace di modellare diversi scenari operativi e testare il comportamento dell’intera piattaforma in condizioni realistiche. Questa scelta punta a ridurre i costi di sperimentazione e a velocizzare la transizione verso prototipi concreti.

Secondo gli esperti consultati dal Ministero, non esistono valide alternative a livello nazionale, né possibilità di acquisire dall’estero tecnologie equivalenti, considerate estremamente riservate. Di conseguenza, il Giappone è chiamato a sviluppare internamente il know-how necessario per portare a compimento il progetto.

Il programma, che si svilupperà tra il 2026 e il 2029, è considerato di importanza strategica per il mantenimento della superiorità subacquea e per il rafforzamento della capacità di deterrenza del Paese.

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