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Gli Stati Uniti incrementano la presenza navale nel Mediterraneo Orientale e gli aiuti ad Israele

Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd J. Austin III, in concomitanza della visita del Presidente Joe Biden in Israele, ha disposto una serie di provvedimenti per aumentare e potenziare il dispositivo militare americano presente nel Mediterraneo Orientale ed al contempo sostenere Israele con afflusso di materiali bellici.

Dopo l’avvenuto invio nelle acque mediterranee dei Carrier Strike Groups Ford ed Eisenhower, quest’ultimo salpato da Norfolk lo scorso 13 ottobre, ora è la volta della 26th Marine Expeditionary Unit che ha ricevuto l’ordine di trasferimento nell’area.

La 26th Marine Expeditionary Unit (MEU) è basata sul Bataan Amphibious Ready Group (ARG), composto dalla omonima USS Bataan (LHD-5), classe Wasp, e dalla USS Carter Hall (LSD-50), classe Harpers Ferry  che hanno a bordo circa 4000 uomini tra marinai, marines, piloti e personale addetto alle operazioni di volo.

Alle USS Bataan e Carter Hall si dovrebbe aggiungere la USS Mesa Verde (LPD-19) classe San Antonio, a completare la 26th MEU.

In modalità operazione anfibia la USS Bataan ha un gruppo aereo composto da 6 caccia bombardieri F-35B, 12 convertiplani MV-22B Osprey, 4 elicotteri da combattimento AH-1Z Viper, 4 elicotteri da trasporto pesante CH-53 Sea Stallion (in attesa di ricevere i nuovi CH-53K King Stallion) e elicotteri 4 UH-Y Venom per impieghi generali.

La USS Bataan trasporta fino a 1600-1800 marines i cui mezzi possono essere sbarcati da 3 Landing Craft Air Cushion (LCAC) ospitati nel bacino allagabile o da due Landing Craft Utility (LCT) od ancora, alternativamente da un massimo di 12 Landing Craft Mechanized (LCM).

Una LHD classe Wasp può trasportare fino a 30.800 piedi quadrati (2.860 m 2) di carico, ed altri 20.000 piedi quadrati (1.858 m 2) sono assegnati ai veicoli della MEU, che tipicamente includono fino a 30 ACV, 8 cannoni/obici M198 da 155 mm ed 80 tra camion ed altri veicoli di supporto.

La USS Carter Hall trasporta fino ad un massimo di 500 marines, ha in dotazione 1 LCAC od 1 LCT, od alternativamente 4 LCM-8 o fino a nove LCM-6. Come mezzi di accompagno sono previsti 15 + ACV 8×8 (fino al 2021 erano previsti anche 4 M1 Abrams ora ritirati dal servizio).

Sulle unità classe Harpers Ferry non c’è hangar ma un ponte di volo con due punti di atterraggio/decollo per elicotteri del tipo CH-53.

La USS Mesa Verde ha in dotazione nel bacino allagabile due LCAC od un LCU, trasporta 550 marines ed ha un hangar capace di ospitare fino a due MV-22B Osprey.

Oltre l’invio della 26th MEU, il Pentagono ha messo in stato di massima allerta altri duemila militari di altre unità (trasporti ed ISR) che potrebbero essere trasferiti rapidamente in area di operazione a seconda delle necessità.

Anche la USS Mount Whitney (LCC-20), classe Blue Ridge, nave comando e controllo della 6a Flotta ha salpato le ancore dal porto di Gaeta dove è normalmente stanziata e si dirige verso le altre unità statunitensi nel Mediterraneo Orientale; la nave opera con un equipaggio combinato di marinai statunitensi e marinai del servizio civile del Military Sealift Command.

Per quanto riguarda gli aiuti militari, sono iniziati i voli da parte dei C-17 Globemaster III che stanno trasferendo in Israele consistenti carichi di equipaggiamenti e materiali necessari a sostenere lo sforzo bellico delle IDF.

Foto @US Navy

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