A U.S. Air Force F-15 Strike Eagle flies over the U.S. Central Command area of responsibility, Feb. 10, 2021. The F-15E Strike Eagle is a dual-role fighter designed to perform air-to-air and air-to-ground missions. (U.S. Air Force photo by Staff Sgt. Sean Carnes)

Gli Stati Uniti rinforzano la presenza tra Mediterraneo e Medio Oriente

L’Amm.ne Biden ha disposto diversi invii di uomini, mezzi e materiali per rinforzare i dispositivi militari presenti nel Mediterraneo Orientale, Mar Rosso e Medio Oriente, stante la crisi in atto tra Israele ed Hezbollah in Libano e con possibile allargamento del conflitto al Iran ed alle milizie sciite tra Iraq e Siria.

Il Pentagono ha deciso l’invio nell’area mediorientale di tre gruppi di caccia bombardieri, tra cui uno di F-15E Strike Eagle, uno di F-16C Fighting Falcon ed uno di A-10 Thunderbolt II.

Questi gruppi si aggiungono a quelli già presenti nell’area, tra cui uno montato su F-22 Raptor che garantisce la superiorità aerea statunitense.

L’USAF ha già impiegato i velivoli inviati in Medio Oriente allorquando nel aprile scorso i caccia F-15E ed F-16C si alzarono in volo per intercettare decine di droni e di missili lanciati dal Iran per rappresaglia contro Israele.

Rafforzamento del dispositivo aeronavale

Peraltro, il Pentagono ha deciso di rafforzare anche il dispositivo aeronavale ordinando al Carrier Strike Group della USS Lincoln di rimanere nell’area a disposizione del Comando Centrale (USCENTCOM) come parte di un rafforzamento delle forze statunitensi schierate nella regione.

Identico provvedimento è stato disposto per il Wasp Amphibious Ready Group formato dalla USS Wasp (LHD-10), USS New York (LPD-21) ed USS Oak Hill (LSD-51) con la 24th Marine Expeditionary Unit imbarcata che dallo scorso giugno operano nel Mediterraneo Orientale.

Il CSG Lincoln sarà affiancato (in precedenza doveva essere sostituito ma la situazione ha costretto l’US DoD a modificare i piani) dal CSG Truman che è in rotta di avvicinamento all’area, con la portaerei Harry S. Truman (CVN-75) e le unità del CSG nonché con il Carrier Air Wing 1 imbarcato.

Nei giorni scorsi in navigazione nello stretto di Bab el Mandeb, dal Golfo di Aden al Mar Rosso, i cacciatorpediniere lanciamissili USS Spruance (DDG-111) ed USS Stockdale (DDG-106) con la nave da combattimento litoranea USS Indianapolis (LCS-17) sono state attaccati da missili e droni lanciati dagli Houthi; le navi statunitensi hanno prontamente reagito abbattendo con missili e deviando con i sistemi di protezione elettronica tutti gli ordigni e sistemi impiegati nel attacco yemenita.

Foto credit @USAF-Staff Sgt. Sean Carnes

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