Helsinki e Stoccolma chiedono di aderire alla NATO

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NATO Secretary General Jens Stoltenberg receives official letters of application to join NATO from Klaus Korhonen (ambassador of Finland accredited to NATO) and Axel Wernhoff (ambassador of Sweden accredited to NATO)

Oggi Finlandia e Svezia hanno formalmente presentato domanda di adesione all’Alleanza Nord Atlantica o NATO, una decisione maturata da entrambi i Paesi, finora neutrali, a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina con le loro opinioni pubbliche decisamente orientate in tal senso.

Sia Helsinki e Stoccolma era rimasti neutrali ai tempi della Guerra Fredda ma Finlandia e Svezia fanno parte dal 1995 dell’Unione Europea nonché membri dello spazio Schengen dal 2001.

Pertanto, la decisione di Svezia e Finlandia di presentare domanda di adesione alla NATO è storica e rappresenta uno dei cambiamenti più importanti e vistosi; infatti, la Finlandia ha in comune con la Russia un confine di ben 1.300 km nonché vi è la questione delle frontiere marittime che Svezia e Finlandia hanno in comune con la Russia nel Mar Baltico.

Per la NATO si tratta di un vistoso rafforzamento perché entrambi i Paesi nordici hanno forze armate ben equipaggiate, ben motivate e con bilanci della Difesa in forte espansione.

In termini pratici cambia poco perché da diversi anni le Forze Armate dei due Paesi partecipano regolarmente ad esercitazioni NATO ed hanno uniformato i calibri delle principali armi in dotazione agli standard NATO, oltre a partecipare a missioni internazionali sotto l’egida ONU ed UE.

I due Paesi, inoltre, possiedono fiorenti industrie del settore che vendono sistemi d’arma e tecnologici a numerosi Paesi dell’Alleanza compresi gli Stati Uniti d’America.

La richiesta di adesione ora dovrà essere ratificata dai Parlamenti dei trenta Paesi della NATO.

Si preannunciano problemi da parte della Turchia che non ha buoni rapporti con la Svezia e con la Finlandia, a causa dell’embargo imposto per la questione curda e per l’appoggio e protezione dati da Stoccolma ed Helsinki a leader curdi in esilio.

Per superare questo problema la diplomazia di Washington è a lavoro; probabilmente, saranno sbloccate forniture di sistemi d’arma al momento ferme e saranno date ulteriori garanzie ad Ankara sull’assetto della Siria del Nord e regioni limitrofe dove la Turchia ha forte e diretta influenza.

In occasione della visita istituzionale del Premier Finlandese Sanna Marin a Roma. il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi ha sottolineato che Finlandia e Svezia appartengono da tempo all’Unione Europea, cooperano strettamente con la Nato, della quale condividono i valori fondanti ed il loro contribuito servirà a rafforzarne le capacita operative.

Il premier Draghi ha tenuto a precisare che vi è la volontà di velocizzare le procedure interne per rendere l’adesione effettiva di Heksinki e Stoccolma nel più breve tempo possibile nonché di sostenere la Finlandia e la Svezia nel periodo di transizione.

Foto NATO

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