Il Ministero della Difesa britannico ha confermato ufficialmente la cessione al Brasile della HMS Bulwark (L15), Landing Platform Dock della classe Albion ritirata dal servizio della Royal Navy nel 2025. La nave proseguirà la propria carriera operativa con la Marinha do Brasil, dove assumerà il nome di Navio-Doca Multipropósito (NDM) Oiapoque e il distintivo ottico G350.
L’annuncio diffuso da Londra il 28 agosto rappresenta soprattutto la conferma politica e ministeriale britannica del trasferimento, perché dal punto di vista brasiliano l’acquisizione era già stata formalizzata da tempo. La Marinha do Brasil aveva infatti firmato il contratto per l’acquisto della Bulwark il 10 settembre 2025, durante il DSEI UK, dopo il protocollo d’intenti sottoscritto nell’aprile precedente in occasione della LAAD Defence & Security di Rio de Janeiro.
Il prezzo dell’operazione non è stato reso pubblico. Nel 2025 erano circolate indiscrezioni che indicavano circa 20 milioni di sterline per la possibile cessione di entrambe le unità della classe Albion, cifra che tuttavia il Governo britannico non aveva confermato. La situazione si è successivamente definita con la vendita della sola Bulwark, mentre per la gemella HMS Albion (L14) Londra non ha finora annunciato un acquirente. L’ultima comunicazione del Ministero della Difesa britannico indica infatti Albion ancora ormeggiata presso HMNB Devonport e in attesa di dismissione.
La Bulwark diventa NDM Oiapoque
Costruita da BAE Systems Marine e commissionata nella Royal Navy nel 2005, HMS Bulwark è una nave specificamente progettata per sostenere operazioni anfibie, trasportando personale, mezzi ed equipaggiamenti e permettendone lo sbarco direttamente dal mare.
Le unità classe Albion hanno una lunghezza di 176 metri, un dislocamento a pieno carico nell’ordine delle 19.500 tonnellate, una velocità massima di circa 18 nodi e un’autonomia indicata dalla Royal Navy in circa 8.000 miglia nautiche.
Elemento centrale della configurazione è il bacino allagabile poppiero, dal quale possono operare i mezzi da sbarco LCU Mk10. La nave dispone inoltre di un ampio ponte di volo di circa 64 metri, in grado di supportare operazioni con elicotteri pesanti, compresi i CH-47 Chinook.
Nella configurazione britannica la Bulwark disponeva di un equipaggio di circa 325 uomini e poteva imbarcare fino a 405 militari aggiuntivi, oltre a mezzi terrestri pesanti. La Royal Navy indica una capacità comprendente 31 autocarri, 36 veicoli più piccoli e la possibilità di trasportare anche carri armati.
Queste caratteristiche consentiranno alla Marinha do Brasil di utilizzare l’Oiapoque non soltanto nelle tradizionali operazioni anfibie del Corpo de Fuzileiros Navais, ma anche per trasporto strategico, evacuazione di civili, assistenza umanitaria e risposta alle catastrofi.
Proprio quest’ultimo aspetto è stato particolarmente evidenziato dalla Marina brasiliana, che considera la possibilità di trasferire rapidamente personale, mezzi, strutture sanitarie, viveri e materiali direttamente nelle zone colpite da calamità come una delle principali capacità offerte dalla nuova unità.
Una profonda revisione prima del trasferimento
La nave si trova ancora nel Regno Unito, presso Devonport, dove è stata sottoposta a un importante programma di rivitalizzazione e preparazione al trasferimento.
Secondo la Marinha do Brasil, gli interventi comprendono la modernizzazione dei sistemi di comando e controllo, l’aggiornamento degli apparati di comunicazione e una revisione approfondita dei sistemi di propulsione e generazione elettrica. Le autorità brasiliane ritengono che il programma permetterà alla nave di disporre di una vita operativa residua di almeno altri vent’anni.
Parallelamente è stato avviato nel Regno Unito l’addestramento del personale brasiliano destinato a prendere in carico l’unità.
Le immagini apparse nelle ultime settimane mostrano ormai chiaramente la nave con il nuovo distintivo G350 applicato sullo scafo, anche se ad agosto l’Oiapoque risultava ancora a Devonport per le ultime attività di certificazione e preparazione prima del trasferimento definitivo.
La Royal Navy guarda alle nuove unità anfibie
Per Londra la cessione della Bulwark coincide con una profonda revisione della componente anfibia.
HMS Albion e HMS Bulwark erano state ritirate anticipatamente nel marzo 2025, nonostante la loro vita operativa fosse precedentemente prevista fino agli anni Trenta. Nel breve periodo il supporto anfibio britannico continua quindi a dipendere soprattutto dalle unità Bay class della Royal Fleet Auxiliary e dalla cooperazione con le Marine alleate.
Nel luglio scorso Regno Unito e Paesi Bassi hanno però siglato una partnership dal valore di 2,4 miliardi di sterline per sviluppare una nuova classe comune di Amphibious Transport Ship (ATS).
Il programma prevede complessivamente otto unità, quattro britanniche e quattro olandesi, basate su un progetto olandese ma destinate ad essere costruite nei cantieri britannici con il coinvolgimento dell’industria dei Paesi Bassi. Le nuove navi avranno una lunghezza indicativa di 160 metri, un dislocamento di circa 15.000 tonnellate e saranno progettate fin dall’origine per trasportare non soltanto truppe e mezzi ma anche droni e sistemi autonomi, elemento centrale del futuro concetto di “Hybrid Navy” britannico.
La prima delle nuove unità è tuttavia prevista soltanto negli anni Trenta, lasciando quindi per diversi anni la Royal Navy senza una LPD equivalente alle Albion.


