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I costi delle fregate Hunter fuori controllo

L’Australian National Audit Office (ANAO), organo di controllo dei conti australiano, ha reso noto il rapporto finale relativo l’analisi del programma delle fregate Hunter per la Royal Australian Navy (RAN).

I risultati sono impietosi; il programma, secondo ANAO, è in notevole ritardo secondo il crono programma originario, con i costi che sono fin qui saliti di 423 milioni di dollari australiani rispetto a quanto previsto nel 2018.

Inoltre, ANAO colpisce duramente il precedente Governo Morrison per aver sostanzialmente operato la scelta del progetto Type 26 a discapito delle soluzioni proposte da Fincantieri e Navantia che, dalle carte esaminate, erano posizionate rispettivamente al 1° e 2° posto nella classifica stilata dalla RAN a seguito del corposo lavoro di selezione, e senza tener nel giusto conto il rapporto qualità-prezzo dei tre progetti concorrenti che non sarebbe stato valutato dai funzionari della Difesa allora incaricati di sovrintendere alla gara.

Il programma Hunter prevede (o prevedeva) la costruzione di nove unità derivate dalle fregate Type 26 o classe City, attualmente in fase di allestimento in otto esemplari per la Royal Navy, navi queste che avranno come missione primaria il contrasto anti sommergibile (ASW).

Peraltro, del progetto originario rimane ben poco, considerato che i requisiti australiani prevedono l’adozione di sistemi di combattimento e suite elettroniche di manifattura statunitense ed australiana per conferire alle Hunter significative capacità antiaeree (AAW) e antimissile (BMD); questo ha comportato uno stravolgimento della Type 26 con pericoloso aumento del dislocamento per far spazio ai sistemi AEGIS e CAEFAR 2, il tutto interfacciato da un sistema tattico Saab, che richiedono moltissima energia e schermature con evidenti problemi in fase di progettazione di dettaglio.

Il programma del costo di 45 miliardi di dollari australiani è in ritardo di 18 mesi ed i costi aggiuntivi fin qui registrati, secondo ANAO, sono dovuti in gran parte all’immaturità del design.

Immagine @BAE Systems

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