domenica, Dicembre 4, 2022

I nuovi programmi Interforze avviati dal DPP 2022-2024

Il DPP 2022-2024, oltre il proseguimento dei programmi interforze avviati negli anni precedenti, prevede l’avvio di nuove iniziative nel settore Interforze.

Lo Strumento militare evolve verso la massima integrazione e interoperabilità in ottica multidominio, a partire dall’adeguamento tecnologico dei sistemi di Comando, Controllo e Consultazione (C3). In tale ambito la Difesa perseguirà un efficace sviluppo capacitivo
attraverso:

  • – il proseguimento del programma C2 multidominio, con particolare riferimento al Joint Operation Center (JOC) del COVI, riguardante il rinnovamento della capacità operativa di Comando e Controllo, finalizzato ad assicurare l’interoperabilità dei Comandi delle Componenti dello Strumento militare con gli standard NATO/europei/multinazionali trasversalmente all’intero complesso dei domini operativi di intervento;
  • – lo sviluppo di programmi essenziali per il supporto ai processi decisionali integrati e alla interoperabilità tra differenti sistemi e piattaforme, quali il Defence Cloud e il Multi Data Link (MDL) nonché la prosecuzione di programmi afferenti la digitalizzazione, la sicurezza informatica e il potenziamento delle infrastrutture di rete e telecomunicazioni della Difesa;
  • – la prosecuzione di progettualità secondo i nuovi standard NATO, quali il sistema di identificazione NGIFF (New Generation Identification Friend or Foe) e il relativo Centro di Certificazione e il programma ACCS (Air Command & Control System) per le attività di Comando e Controllo degli assetti aerei della Difesa;
  • ‒ l’avvio di attività di studio, ricerca e implementazione relativamente all’applicazione allo sviluppo capacitivo dello Strumento militare dell’Intelligenza Artificiale e delle Emerging Disruptive Techonologies (EDT).

Proseguirà il percorso di evoluzione capacitiva nel dominio cibernetico, finalizzato a dotare la Difesa della capacità di operare nell’intero spettro della Cyber Warfare, per garantire la condotta tecnico-operativa, lo sviluppo armonico e la protezione delle capacità relative all’Information Technology interforze e di quelle dedicate alle Computer Network Operations (CNO).

In tale ottica è necessario lo sviluppo di un sistema di difesa cibernetica coerente e interoperabile con il sistema NATO, per la protezione dei domini informativi e del traffico dati, in particolare delle reti informatiche dedicate alle operazioni in grado di rispondere efficacemente a incidenti ed emergenze informatiche.

Nel dominio spaziale, il focus dello sviluppo capacitivo sarà incentrato sulla protezione degli assetti spaziali nazionali attraverso l’acquisizione di una reale capacità di accesso e di condotta delle operazioni nell’ambiente extra-atmosferico. In tale settore
la Difesa proseguirà il potenziamento capacitivo mediante:

  • ‒ il rinnovamento delle capacità satellitari a supporto delle operazioni (comunicazione, navigazione e osservazione), con particolare riferimento al potenziamento delle Satellite Communications (Programma SICRAL321), per lo scambio informativo anche in regioni senza l’adeguata infrastruttura terrestre e allo sviluppo del Satellite Ottico di Terza Generazione, nonché la prosecuzione del
    programma di espansione della seconda generazione della costellazione di satelliti SAR (Syntetic Aperture Radar) COSMO SKYMED;
  • ‒ la prosecuzione del programma di implementazione della Space Situational Awareness/Space Surveillance and Tracking (SSA/SST), per l’acquisizione di una capacità interforze integrata con la Difesa Aerea, una conoscenza “predittiva” e per un efficace monitoraggio dell’ambiente spaziale e delle minacce presenti, al fine di garantire e mantenere, per gli assetti nazionali, un accesso sicuro allo spazio oltre alla possibilità di mappare i sistemi orbitanti (amici, ostili e non identificati) e monitorare “oggetti spaziali”.

Capacità Informativa

L’acquisizione della superiorità informativa è requisito imprescindibile per il supporto ai processi decisionali e per la pianificazione e condotta delle operazioni.

Il potenziamento delle capacità ISTAR, armonicamente sviluppato anche con le imprese che operano nel dominio spaziale, la Cyber Intelligence e la Guerra Elettronica (GE), sarà connotato da uno spiccato incremento tecnologico. Lo specifico settore sarà
interessato, tra le diverse progettualità, dalla prosecuzione dei programmi di consolidamento delle capacità di Data Collection, di analisi e di disseminazione nonché dall’acquisizione di piattaforme aeree multimissione e multi-sensore, di una nuova unità navale e di specifica sensoristica dedicata all’attività di controllo armamenti e proliferazione (nell’ambito del trattato Open Skies).

Protezione delle forze e Capacità di Ingaggio

Nella componente Interforze, tale COF è interessata dalle seguenti linee di sviluppo capacitivo:
‒ il rinnovamento della capacità di difesa aerea missilistica e contraerei, con la prosecuzione dei programmi SAMP/T, PAAMS (a medio raggio, con capacità BMD nel Lower Layer) e CAMM-ER;
‒ lo sviluppo di moderni sistemi di contrasto alle minacce portate da UAS (Unmanned Aerial System), con soluzioni di elevato livello tecnologico;
‒ il potenziamento delle capacità di difesa CBRN (chimico, biologico, radiologico e nucleare), anche in ottica di interventi in contesti non prettamente militari;
‒ la prosecuzione dei programmi di consolidamento delle capacità delle Forze Speciali, di sviluppo di velivoli ad ala fissa dedicati al supporto delle Operazioni Speciali e di acquisizione di loitering ammunition.

Preparazione delle Forze

La condotta di attività addestrative continuerà ad essere una priorità in ambito Interforze nel processo di raggiungimento della massima integrazione tra tutte le Componenti dello Strumento militare.

A tal proposito, il ricorso ad ambienti sintetici e a piattaforme di simulazione rappresenterà un elemento fondamentale per la massimizzazione dell’output addestrativo, ottimizzando le risorse e conseguendo anche un minor impatto ambientale.

In tale ottica, al fine di sfruttare al massimo le opportunità di un ambiente addestrativo tipo virtual e constructive su assetti ad ala rotante, sarà consolidato il programma per la costituzione di una nuova Scuola Elicotteri Interforze a Viterbo, con interventi significativi rivolti alla creazione di un Ground Base Training System (GBTS), garantendo massima sinergia con il programma Rotary Wing Mission Training Center (RWMTC) sempre nella sede di Viterbo.

Proiezione e sostegno delle forze

Le principali linee di sviluppo afferiscono al mantenimento e consolidamento delle capacità expeditionary nelle tre dimensioni.

Sarà garantito il potenziamento della capacità di supporto delle forze tramite il mantenimento/rinnovamento delle linee operative dedicate a tale funzione, incluse le capacità impiegabili nell’ambito della “IV missione”, ed il rinnovamento della capacità complessiva di sostegno logistico terrestre, marittimo e aereo.

In particolare sarà garantito:
‒ il sostegno logistico e il mantenimento delle condizioni operative di piattaforme e sistemi già in servizio, non irrimediabilmente vetuste e ancora in grado di generare un output operativo significativo;
‒ il consolidamento dell’acquisizione del nuovo elicottero leggero (LUH), che costituirà linea comune tra tutte le Forze Armate;
‒ l’attività di ricerca e sviluppo di una nuova generazione di velivoli multiruolo ad ala rotante, su diverse parallele linee d’azione (Next Generation Fast Helicopter, Next Generation Rotorcraft e, potenzialmente, altre iniziative promettenti nel settore);
‒ il consolidamento del programma “Veicolo Blindato Anfibio” per dotare la Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare, basata su Reparti di Esercito e Marina Militare, di una piattaforma moderna ed efficace

-l’acquisizione di un’adeguata capacità di proiezione dello Strumento militare, anche attraverso il raggiungimento della Joint STOVL capability, che permetterà l’impiego integrato e sinergico dei velivoli F-3 5B assegnati alle F.A., pur nel rispetto delle rispettive prerogative, per l’esecuzione delle operazioni a connotazione sea/land based expeditionary, da svilupparsi in un alveo operativo/addestrativo con spiccate caratteristiche di operatività, anche attraverso il potenziamento delle strutture logistico-operative
dedicate;
‒ la prosecuzione del piano di ammodernamento della capacità aviolancistica della Difesa;
‒ l’ammodernamento e il potenziamento della rete di oleodotti della Difesa.

SISTEMA SATELLITARE OTTICO DI III GENERAZIONE

Programma di realizzazione di un sistema satellitare ottico di III generazione, dotato di sensore elettro-ottico ad altissima risoluzione, atto a garantire la continuità della capacità nazionale autonoma di Osservazione della Terra in vista dell’imminente fine vita tecnico del sistema satellitare ottico OPTSAT 3000 attualmente in orbita. Il progetto sarà realizzato sulla base di 2 satelliti opportunamente configurati miranti a raggiungere prestazioni nettamente superiori a quelle dell’assetto attualmente in operazione.

Il programma presenta un finanziamento sul bilancio del Ministero della Difesa per mezzo delle risorse recate da:
‒ capitoli a “fattore legislativo” relativi al fondo di cui all’art.1 c.140 della LdB 2017 per complessivi 152,0 M€;
‒ capitoli a “fabbisogno” per complessivi 112,0 M€.
Il programma ha un fabbisogno previsionale complessivo di 590,0 M€ di cui al momento risulta finanziata una quota parte per 264,0 M€ distribuiti in 5 anni.

Per il triennio 2022-2024 è previsto lo stanziamento di 97,20 M€.

NEXT GENERATION FAST HELICOPTER (NGFH) – STUDI SECONDA FASE

L’iniziativa Next Generation Fast Helicopter (precedentemente denominata Future Fast Rotorcraft) si pone l’obiettivo di soddisfare l’interesse ed il coinvolgimento nazionale nello studio delle emergenti tecnologie nel comparto elicotteristico, valorizzando al contempo le capacità industriali nazionali di settore, attraverso lo sviluppo di un Next Generation Fast Helicopter basato su soluzioni tecnologiche
avanzate e potenzialmente disruptive, quali ad esempio rotori a tecnologia coassiale, pusher propeller, etc.

Le attività della 2^ Fase dell’iniziativa sono pronte all’avvio a valle della finalizzazione degli studi di fattibilità che, ricercando opportune
sinergie con programmi internazionali che prevedano lo sviluppo di tecnologie abilitanti il Next Generation Fast Helicoptered incrementi capacitivi per le F.A., hanno fornito le evidenze iniziali in termini di market analysis, requisiti operativi, costi, tempistiche e rischi associati all’iniziativa.

Il programma è di previsto finanziamento sul bilancio del Ministero Difesa per mezzo delle risorse recate da capitoli a “fabbisogno” per complessivi 129,0 M€. Il programma ha un fabbisogno previsionale complessivo in via di definizione.

Per il triennio 2022-2024 è previsto lo stanziamento di 6,0 M€.

FUNZIONALIZZAZIONE STRATEGICA AEROPORTO PANTELLERIA

Il programma prevede il potenziamento del sistema delle infrastrutture e delle infostrutture del Distaccamento Aeroportuale di Pantelleria.

L’esigenza nasce dalla necessità di disporre di basi logistiche avanzate per missioni di tipo MEDEVAC, NEO e OS, in relazione alla veloce evoluzione delle scenario geostrategico dell’area.

In particolare, la progettualità si articola attraverso il rafforzamento delle funzioni di ricovero e manutenzione degli assetti di volo, e delle strutture operative e logistiche.

L’obiettivo è quello di colmare il gap capacitivo della presenza militare nel Distaccamento Aeroportuale onde assicurare, con breve preavviso, un sostegno efficace alle Operazioni ed alle attività addestrative delle F.A.

Il programma è di previsto finanziamento sul bilancio del Ministero Difesa per mezzo delle risorse recate da capitoli a “fabbisogno” per complessivi 10,0 M€.
Il programma ha un fabbisogno previsionale complessivo di 20,0 M€ di cui al momento risulta finanziata una quota parte per 10,0 M€ distribuiti in 5 anni.

Per il triennio 2022-2024 è previsto lo stanziamento di 4,0 M€.

STAZIONE DI COMUNICAZIONE A VERY LOW FREQUENCY (VLF) DI TAVOLARA

Progetto di ammodernamento finalizzato all’assicurazione del mantenimento in efficienza della stazione radio in Very Low Frequency(VLF) di Tavolara, in ottemperanza al correlato Memorandum of Understanding (MoU) rinnovato il 25 settembre 2019 con
la NATO.
La stazione radio, gestita dalla Marina Militare, ha come scopo principale quello di assicurare le comunicazioni in VLF per il Comando e Controllo dei sommergibili nazionali e alleati.

Il programma è di previsto finanziamento sul bilancio del Ministero Difesa per mezzo delle risorse recate da capitoli a “fabbisogno” per complessivi 10,0 M€.
Il programma ha un fabbisogno previsionale complessivo di 10,0 M€ distribuito in 3 anni.

Per il triennio 2022-2024 è previsto lo stanziamento di 10,0 M€.

JOINT MARITIME MULTIMISSION SYSTEM (J3MS) – STUDI

Il programma è mirato all’effettuazione degli studi propedeutici alla realizzazione di un sistema multimissione multi-sensore, basato su piattaforma navale, equipaggiato con moderni sensori per la raccolta informativa strategica e la superiorità elettronica,idoneo ad integrarsi in un’architettura Joint di C4I per la condivisione real time delle informazioni, in grado di operare sia in contesto autonomo
che di complessa struttura interforze.

Il programma è di previsto finanziamento sul bilancio del Ministero della Difesa per mezzo di risorse recate da capitoli “a fabbisogno” per un importo pari a 8 M€ (studi di de‐risking) distribuiti in 2 anni.
Il programma ha un fabbisogno previsionale complessivo in via di definizione, determinato dagli esiti della fase studi.

Per il triennio 2022-2024 è previsto lo stanziamento di 8,0 M€.

NUOVA SCUOLA ELICOTTERI VITERBO – SEGMENTO OPERATIVO

Il progetto di razionalizzazione delle linee operative del segmento elicotteristico “leggero” dell’A.D., prevede una graduale sostituzione
delle 6 flotte legacy con un’unica piattaforma, allo scopo di ridurre i costi gestionali e di supporto logistico.

L’esigenza della Difesa è quella di continuare a garantire la funzione formativa e addestrativa della Nuova Scuola Elicotteri di Viterbo (polo di formazione a lead A.M.), dotandosi di un sistema addestrativo che preveda un elicottero da collocare tra il training iniziale ovvero la c.d Fase 3a, svolta attualmente dal TH500 e le macchine avanzate dei reparti operativi.

Il nuovo elicottero dovrà soddisfare i requisiti addestrativi di fase 3b (svolta ad interim dall’elicottero UH-139), adeguando la formazione dei piloti dell’Aeronautica Militare, delle FF.AA. e dei CC.d.S, ai nuovi standard imposti dall’innovazione tecnologica per il conseguimento dei brevetti di volo previsti dal quadro normativo vigente.

Il progetto si basa su un Integrated Training System (ITS) che consenta di ottimizzare l’intero processo addestrativo.
L’ITS (segmento operativo) sarà composto dall’elicottero LUH (segmento di volo) e dall’insieme di sottosistemi addestrativi integrati (segmento di terra), denominato Ground Based Training System (GBTS). Il GBTS è il sistema di istruzione teorica a terra, basato
su una completa gamma di componenti software e hardware per la gestione di corsi interattivi (Academic Training System), adeguati
sistemi di simulazione (Full Flight Simulator e Flight training Device) e piattaforme/stazioni di pianificazione, briefing debriefing, nonchè sistemi ICT che dovranno garantire l’interoperabilità con l’industria.

Il programma è di previsto finanziamento sul bilancio del Ministero Difesa per mezzo delle risorse recate da capitoli a “fabbisogno” per complessivi 45,00 M€.
Il programma ha un fabbisogno previsionale complessivo di 653,00 M€ (100,0 M€ per la realizzazione del GBTS), di cui al momento risulta finanziata una quota parte per 45,00 M€ distribuiti in 6 anni da destinare interamente al GBTS.

Per il triennio 2022-2024 è previsto lo stanziamento di 40,0 M€.

NUOVA SCUOLA ELICOTTERI VITERBO – INFRA/INFOSTRUTTURE

Il progetto prevede la realizzazione delle opere info/infrastrutturali per la Nuova Scuola Elicotteri di Viterbo, struttura di sintesi dell’expertise nell’addestramento al volo ad ala rotante dell’Aeronautica Militare in ottica di proficua fruizione e standardizzazione
trasversale alle componenti dello strumento.
Il particolare design della nuova Scuola si prefigge di perseguire i seguenti macro-obbiettivi:
soddisfacimento di tutta l’esigenza formativa nazionale interforze per i piloti di elicottero e soddisfacimento dei requisiti per il conseguimento di Licenze Aeronautiche Civili nonché eventuale offerta di spare capacities nel circuito internazionale.

Il piano info/infrastrutturale è stato articolato in macro-funzioni connesse all’implementazione della Scuola ed è articolato in un’area Training, un’area Operativa (Manutenzione e magazzini/Helicopter recovery) ed un’area logistico-ricettiva.

Il programma è di previsto finanziamento sul bilancio del Ministero Difesa per mezzo delle risorse recate da capitoli a “fabbisogno” per complessivi 120,00 M€.
Il programma ha un fabbisogno previsionale complessivo di 157,20 di cui al momento risulta finanziata una quota parte per 120,00 M€ distribuiti in 6 anni.

Per il triennio 2022-2024 è previsto lo stanziamento di 45,0 M€.

SOFTWARE DEFINED RADIO (SDR) – EVO

Programma mirato a conseguire i necessari adeguamenti tecnologici delle piattaforme Software Defined Radio (SDR) Nazionali in linea con i moderni standard di interoperabilità per le telecomunicazioni militari tattiche (anche satellitari) nei contesti Nazionali, NATO ed Europei.

Obiettivi principali:

-l’adeguamento tecnologico di piattaforme SDR esistenti/operanti, con upgrade delle relative configurazioni hardware/software;

-lo sviluppo e certificazione di nuove piattaforme SDR bi-canale, in versione sia per veicoli leggeri, sia spalleggiabile;

-lo sviluppo di innovative forme d’onda per le comunicazioni tattiche (anche satellitari), rispondenti a nuovi standard NATO e di coalizione (e.g. Integrated Waveform, SATURN), assicurando il successivo adattamento software per le predette piattaforme.

Il programma è di previsto finanziamento sul bilancio del Ministero Difesa per mezzo delle risorse recate da:
‒ capitoli a “fabbisogno” per complessivi 71 M€;
‒ capitoli a “fattore legislativo” relativi al fondo di cui all’art.1. c.95 della LdB 2019 per complessivi 21,7 M€;
‒ capitoli a “fattore legislativo” relativi al fondo di cui all’art.1 c.14 della LdB 2020 per complessivi 3,0 M€.
Il programma ha un fabbisogno previsionale complessivo di 95,7 M€ distribuito in 7 anni .

Per il triennio 2022-2024 è previsto lo stanziamento di 32,20 M€.

AMMODERNAMENTO/GESTIONE OLEODOTTI DIFESA

La disponibilità di prodotti petroliferi presso le maggiori utenze della Difesa, essenziale alla condotta di addestramento e operazioni delle Forze Armate, è assicurata dai depositi costieri mediante trasporto su gomma, su ferrocisterna e, per i tratti più lunghi sul territorio, attraverso oleodotti.

Questi ultimi comprendono un complesso di sistemi, con i relativi dispositivi di sicurezza, che devono garantire elevati livelli di prevenzione contro i rischi di fuoriuscite di prodotto e il regolare funzionamento delle infrastrutture.
Diverse infrastrutture della Difesa, spesso tra loro interconnesse lungo il territorio nazionale, operano ininterrottamente da diverse decenni garantendo la distribuzione di carburanti grazie ad un’elevata qualità di costruzione; tuttavia, la previsione di interventi di ammodernamento e rinnovamento è ormai indifferibile per continuare ad assicurare il funzionamento regolare e in sicurezza della rete.

Il programma è di previsto finanziamento sul bilancio del Ministero Difesa per mezzo delle risorse recate da capitoli a “fabbisogno” per complessivi 25,0 M€.
Il programma ha un fabbisogno complessivo stimato in 900,0 M€ di cui risulta finanziata una quota parte per 25,0 M€ distribuiti in 5 anni.

Per il triennio 2022-2024 è previsto lo stanziamento di 13,00 M€.

POD TRATTATO OPEN SKIES

Il programma prevede l’acquisizione e la gestione di un nuovo sistema di osservazione aerea digitale per le attività Open Skies (OS) che dovrà essere in grado di assicurare la continuità operativa delle capacità nazionali per la piena e corretta implementazione del Trattato “Cieli Aperti”, ratificato dall’Italia.

Il nuovo sistema-pod digitale dovrà essere installato su velivolo (K)C-130J(-30) – piattaforma che assicura massima flessibilità d’impiego, predisposta anche per l’installazione di apparati di autoprotezione (qualora necessari per attività non OS).

Dovrà altresì prevedere la potenziale installazione anche su vettori C-130 di altri Paesi.

Il sistema dovrà essere sviluppato in modalità “role equipment” (installabile/disinstallabile entro massimo 4 ore), a basso rischio tecnico.

Il programma è di previsto finanziamento sul bilancio del Ministero Difesa per mezzo delle risorse recate da capitoli a “fabbisogno” per complessivi 15,00 M€.
Il programma ha un fabbisogno previsionale complessivo in via di definizione di cui al momento risulta solo una quota parte finanziata per 15,00 M€ distribuita in 3 anni.

Per il triennio 2022-2024 è previsto lo stanziamento di 13,00 M€.

CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI