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I sottomarini AUKUS australiani potranno attraccare a Singapore

In occasione del recente incontro annuale tra i Governi di Australia e Singapore, il nono dei quali si è svolto a Melbourne, capitale dello Stato del Victoria, nell’Australia sud-orientale, i due Paesi hanno raggiunto un accordo sui sottomarini a propulsione nucleare di cui la Difesa di Canberra presto si doterà nell’ambito dell’iniziativa AUKUS.

A tal fine, il Primo Ministro australiano Anthony Albanese ed il Primo Ministro di Singapore Lee Hsien Loong hanno concordato in una dichiarazione congiunta che i prossimi sottomarini a propulsione nucleare, frutto dell’alleanza AUKUS con Stati Uniti e Regno Unito di cui si doterà la Royal Australian Navy (RAN), potranno fare scalo in porto a Singapore.

Peraltro, i due Governi hanno sottolineato i loro sforzi in materia di non proliferazione delle armi nucleari e di politiche di disarmo. L’attracco dei prossimo sottomarini australiani nel porto di Singapore sarà possibile in quanto il loro armamento rimarrà convenzionale, anche se non sono state rilasciate informazioni sulle modalità che saranno osservate per mettere in pratica l’accordo.

Singapore ed Australia sono Paesi strettamente alleati, con il primo che mantiene presso il secondo una parte consistente degli assetti aerei e terrestri ed addestra correntemente le proprie Forze Armate nel continente australiano, stante l’estensione territoriale estremamente limitata dell’isola città-stato a sud della Malesia.

I sottomarini AUKUS avranno tecnologia statunitense e britannica e saranno realizzati sia per la RAN che per la Royal Navy; nelle more della costruzione, anche per concedere il tempo necessario alla filiera industriale e cantieristica australiana di organizzarsi, nell’ambito degli accordi conclusi tra Londra, Canberra e Washington, è previsto che gli Stati Uniti forniscano all’Australia un certo numero di SSN classe Virginia al fine di addestrare e formare i sommergibilisti della RAN ad operare a bordo di sottomarini a propulsione nucleare, oggi limitati ad impiegare battelli diesel-elettrici della classe Collins.

In precedenza, l’accesso ai futuri sottomarini d’attacco a propulsione nucleare (SSN) australiani è stato negato dal Governo della Nuova Zelanda. Infatti, il Paese, pur facendo parte dell’alleanza “Five Eyes” con Stati Uniti, Canada, Regno Unito ed Australia, adotta una politica restrittiva nei confronti della tecnologia nucleare e non permette agli alleati statunitensi e britannici (ed in futuro australiani) di entrare nelle proprie acque territoriali con sottomarini ed unità di superficie a propulsione atomica.

Immagine @Ministero della Difesa Australiano

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