I Typhoon britannici perdono pezzi

Ultimamente, i caccia bombardieri Typhoon della Royal Air Force sono saliti agli onori delle cronache più per le problematiche registrate che per le imprese belliche.

Infatti, nel arco di pochi giorni sono stati segnalati lo sgancio accidentale di un pilone con il prezioso pod Litening che vi era agganciato e, successivamente, l’espulsione di un tettuccio.

Il primo incidente è avvenuto lo scorso 19 gennaio nello Yorkshire nel nord dell’Inghilterra, in una zona rurale scarsamente abitata dove si addestrano abitualmente i Typhoon della RAF Coningsby, per buona sorta senza incidenti a persone ed a cose a seguito del “bombardamento” imprevisto.

La polizia accorsa sul luogo ha rinvenuto i resti del pilone e del pod che, ovviamente, si è fracassato al duro impatto con il suolo.

Quattro anni fa la RAF aveva avuto un problema simile con un Typhoon che aveva “sganciato” un pod questa volta con il velivolo ancora a terra; anche in quell’occasione ci furono danni ma meno estesi e riparabili; nel caso più recente il pod è andato distrutto.

Il secondo evento è avvenuto il 24 gennaio sempre per un Typhoon del XI Squadron operante dalla RAF Coningsby, evidentemente non particolarmente fortunata in questo periodo, il quale, prima dell’espulsione del tettuccio, ha dichiarato l’emergenza per un bird strike.

Il velivolo, privo del tettuccio, è rientrato alla base senza problemi per il pilota con l’aerofreno attivato, con una sorta di ritorno al passato all’epoca dei velivoli da caccia a motori a pistoni, allorquando i piloti dovevano sentire l’aria in faccia.

Ovviamente, la Royal Air Force ha aperto una doppia inchiesta sui fatti per accertare le cause.

Foto credit @Richard J. Boettcher

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