Theo Francken, Ministro della Difesa belga, ha annunciato la sua intenzione di far produrre ulteriori caccia F-35 in Italia anziché negli Stati Uniti.

Il Ministro Francken ritiene che questa scelta favorirebbe la creazione di posti di lavoro in Europa e le tempistiche di consegna per la Belgian Air Force (BeAF) migliorerebbero, considerato che l’impianto di Lockheed Martin a Fort Worth è sotto pressione per smaltire gli ordini ricevuti per i Lightning II e le linee sono sature per i prossimi anni a venire.
Francken ha comunicato la sua richiesta al Ministro Guido Crosetto, domandando se sia possibile produrre i Lightning II aggiuntivi per il Belgio in Italia presso la FACO di Cameri.
Infatti, la FACO è un impianto di proprietà del Ministero della Difesa, gestito da Leonardo, che allestisce F-35 completi per Italia ed i Paesi Bassi e prossimamente per la Svizzera, produce set alari per l’impianto di Fort Worth.
Nel impianto di Cameri, presso l’unità di manutenzione, riparazione, revisione e aggiornamento (MROU), si svolgono anche le grandi manutenzioni dei Lightning II senza necessità di inviare i velivoli negli Stati Uniti.
Peraltro, questa preferenza di produzione ha sollevato dubbi sul rispetto del requisito degli “appalti europei” nel settore della Difesa, considerato che il velivolo in questione è sostanzialmente un programma statunitense.
L’attuale ordine del Belgio per 34 F-35 è stato effettuato negli Stati Uniti, ma ora si sta valutando l’opzione di assemblare velivoli aggiuntivi a Cameri, in Italia.
Il valore totale del ordine in corso raggiunge circa 2,7 miliardi di euro, ma il numero di nuovi velivoli ed i relativi costi non sono ancora stati annunciati dal dicastero della Difesa del Belgio.
Foto credit @Ministero della Difesa del Belgio


