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Autore Angiulli Gianluigi

Il Caio Duilio torna in Italia dopo la protezione aerea alla USS H.W. Bush

Il cacciatorpediniere della Marina Militare Caio Duilio, classe Orizzonte, ha fatto oggi ritorno presso l’Arsenale della Spezia dopo la lunga navigazione oltre oceano che lo ha condotto all’interno di una complessa attività con il Gruppo da Battaglia della portaerei a propulsione nucleare classe Nimitz USS H.W. Bush.

L’unità della Marina Militare ha infatti partecipato alla “Composite Training Unit Exercise”, terza ed ultima fase del processo di integrazione del Duilio quale unità designata alla difesa aerea di un gruppo portaerei (Carrier Strike Group) americano.

Un ruolo che tra le fila dell’US Navy viene svolto dalle cacciatorpediniere classe Arleigh Burke e dagli incrociatori della classe Ticonderoga ma che non ha trovato impreparato l’equipaggio di Nave Duilio.

Dopo una approfondita fase di studio per l’equipaggio l’unità della Marina ha dimostrato non solo di poter svolgere i compiti di difesa aerea in modo equiparabile a quello della controparte statunitense ma ha consolidato i buoni rapporti tra l’Italia e gli Stati Uniti.

Comandante della Prima Divisione Navale, Amm. De Rienzo

Il Comandante della Prima Divisione Navale, Ammiraglio Di Renzo, ha affermato: “È una avventura iniziata tre mesi fa con Mare Aperto ed è continuata fino ad oggi portando il Duilio a percorrere 8.000 miglia nautiche. Un’esercitazione dove il Duilio ha giocato il ruolo di protezione della portaerei americana raggiungendo un livello di integrazione mai raggiunto prima.”

Il Comandante di Nave Diulio C.V. Jacopo Rollo (a sinistra) ed il Comandante della Prima Divisione Navale, Amm. Di Renzo (a destra)

Il Comandante di Nave Caio Duilio, Jacopo Rollo, ormai prossimo a lasciare il comando per incarichi di Stato Maggiore ha sottolineato: “la nostra attività non è stata solo quella di interoperabilità, già presente a più livelli e sulla quale siamo addestrati, ma ci siamo integrati con il gruppo statunitense svolgendo noi funzioni che altrimenti avrebbe dovuto svolgere una unità statunitense.”

La portaerei USS H.W. Bush durante recenti lavori in bacino di carenaggio
(U.S. Navy Photo by Mass Communication Specialist Seaman Stuart A. Posada)

“È importante addestrarsi insieme ai nostri partner e alleati per rafforzare la nostra capacità di operare insieme come un’unità coesa”, ha affermato il contrammiraglio Dennis Velez, comandante del CSG-10 e del George HW Bush CSG. “La navigazione e l’addestramento con la nave della Marina Militare italiana hanno consentito le manovre necessarie per costruire una base di fiducia e unità. Un passaggio necessario per operare efficacemente insieme durante qualsiasi missione affidata al gruppo di sciopero.

Il CSG-10 è composto da George HW Bush, l’incrociatore missilistico guidato di classe Ticonderoga USS Leyte Gulf (CG 55), i cacciatorpediniere missilistici guidati di classe Arleigh Burke USS Delbert D. Black (DDG 119), USS Truxtun (DDG 103) ), USS Nitze (DDG 94) e USS Farragut (DDG 99) e tutti gli squadroni del Carrier Air Wing (CVW) 7.

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