sabato, Ottobre 16, 2021

Il cambio della narrativa Covid19 dall’epoca Trump a quella di Biden

-

28 agosto 2021: è oramai passato un anno e mezzo da quando apparivano i primi casi di Sars – Cov 2 in Cina, ed ancora oggi è difficile comprendere quali furono le vere cause che fecero scoppiare quest’epidemia che, al giorno d’oggi, ha provocato 4 milioni e mezzo di vittime a livello globale. Un dato che sconvolge con qualsivoglia lettura lo si affronti. Ciò nonostante, oltre a questi numeri che fanno paura, spaventa ancora di più non riuscire a fornirne un’origine.

Tutti noi siamo stati messi a conoscenza dell’origine sinica di questa epidemia, ma come enunciato, nulla di ufficiale sulla sua nascita è stato affermato. Se inizialmente l’amministrazione americana guidata da Donald Trump aveva deciso populisticamente di puntare semplicemente il dito contro la Cina parlando a gran voce di un’arma biologica, forse alcuni motivi validi ci sono stati. Nonostante i media occidentali abbiano sempre “smentito” le varie teorie cospirazioniste sino all’avvento della presidenza guidata da Joe Biden, evidentemente quella dell’ex presidente non è stata così errata.

Come si può immaginare, ogni volta che si viene a determinare una catastrofe, in questo caso a livello sanitario globale, si cercano sempre risposte semplici, dirette, che possano soddisfare la pancia della popolazione (e d’altronde, del proprio elettorato). In parte, questo è il caso di The Donald. Infatti, da quando erano arrivate le prime avvisaglie dei primissimi casi di Covid19 in Europa, l’allora presidente aveva espresso alcune considerazioni contro la Cina, affermando infatti che l’epidemia fosse stata nella terra del Dragone, specialmente nei laboratori di Wuhan.

Ma da dove sono venute fuori queste affermazioni così assertive? Diciamo che per comprendere appieno le dichiarazioni al vetriolo, occorre fare un passo indietro. Infatti, i primi campanelli d’allarme si sono accesi quando alcuni analisti hanno avuto modo di osservare immagini satellitari di un insolito affollamento di auto nei parcheggi degli ospedali cinesi, specialmente in quello di Wuhan, il tutto datato agosto 2019. Il Covid19 è iniziato quindi quasi 6 mesi prima della “data ufficiale”? Questa risulta una delle ipotesi valide ma non confermate. Trump ha certamente saputo cavalcare la situazione per mettere sotto i riflettori l’atteggiamento compromettente, specialmente a livello di trasparenza, della Cina.

Le incredibili immagini satellitari che mostrano i parcheggi dell’ospedale di Wuhan.
Stesso discorso: il mercato ittico di Huanan ed il suo parcheggio, prima affollato poi successivamente vuoto.

Una verità occultata

Nonostante questi dati relativi alla questione per cui “qualcosa stava andando storto”, molti hanno definito le posizioni di Trump contro la Cina razziste. Infatti, il tycoon ha stigmatizzato molteplici volte il fatto che, più che di un’epidemia, possa essersi trattata di un’arma biologica fuoriuscita dai laboratori cinesi o che, invece, sia stata proprio una mossa fatta per destabilizzare il mondo intero. Affermazioni alquanto pesanti, quelle mosse dall’ex presidente, che sono state immediatamente bollate e condannate dai media.

Purtroppo, nella grossolanità del magnate newyorkese c’era anche della verità. Infatti, per quanto assurdo possa essere che una nazione decida di auto infettarsi con lo scopo di destabilizzare l’intero pianeta, risulta molto più realistico il fatto che si sia trattata di una fuoriuscita biologica inaspettata. Nonostante questi dati di fatto, la narrativa occidentale è stata quella di attribuire il tutto alla casualità: proprio così, al fato. Risulta infatti che l’origine della pandemia risieda in un contatto di natura zoonosi, ossia un contatto tra uomo ed animale, in questo caso CON un pipistrello).

I media liberali nordamericani, quali il Washington Post ed il New York Times (insieme a molte altre importanti testate giornalistiche), hanno infatti condannato il tutto senza ulteriori ricerche. Ciò nonostante, per quanto possa risultare alquanto paradossale, nel 2021, con l’avvento della nuova presidenza, è difatti tornata in auge la teoria trumpiana: a cosa è legato questo cambio di narrativa? Tristemente, al semplice motivo che la stampa ed i media vedano di buon occhio Biden ed abbiano deciso di concedergli la loro totale credibilità e supporto.

Infatti, anche se il primo che volle far chiarezza sull’origine del Covid19 fu il senatore repubblicano dell’Arkansas, Tom Cotton, la sua iniziativa venne definita come retrograda, razzista ed ovviamente, sottolineando il fatto che apparteneva alla destra americana, venne bollato e giudicato negativamente. Sorprende e spaventa, osservare quanto lo schieramento politico di un presidente e di un deputato possano porlo davanti agli occhi dei media e del mondo intero, anche quando si tratta di questioni di sicurezza nazionale ed equilibri mondiali.

Tom Cotton (R), il primo a voler far chiarezza

Il cambio di narrativa

Con l’insediamento di Biden, casualmente si è tornati a porsi le giuste domande inerenti. Infatti, il cosiddetto “Sleepy Joe” è stato tutt’altro che addormentato circa all’origine del Sars – Cov 19 ed ha deciso a marzo di ordinare un’investigazione inerente alla possibile fuoriuscita dal laboratorio. In modo lapalissiano, la Cina ha negato questa teoria: questa volta però i media hanno totalmente appoggiato la teoria.

Il presidente Biden mentre spiegava il suo piano per lottare contro il Covid19

Interessante è infatti notare che alcune testate giornalistiche di alta levatura del mondo statunitense abbiano addirittura corretto alcuni loro articoli, passando prima dal definirli come teorie cospirazioniste a “debunked” (ossia con lo scopo di smascherare le falsità cinesi). Infatti, personalità come quella di Tom Cotton hanno smesso di essere sottovalutate ed anzi, sono state prese seriamente in considerazione.

Certamente, nonostante Trump ci avesse visto mediamente giusto, resta chiaro il fatto che ha mal gestito l’intera epidemia, rendendo gli Stati Uniti uno dei paesi più colpiti dell’emisfero settentrionale del globo. La questione preoccupante resta comunque quella per cui, se prima i giornalisti condannavano aspramente qualsivoglia sua affermazione, con il cambio del “Commander in Chief”, magicamente hanno mutato diametralmente le loro idee.

Attualmente la Cina ha rigettato la richiesta dell’OMS riguardante ulteriori investigazioni: la posizione del Dragone comunica molto riguardo a quanta verità l’occidente potrà veramente mai scoprire. Certamente, il Covid19 risulta semplicemente l’ultima di una serie di mosse (volute e non, sia chiaro) con la quale la Cina sta imponendo la sua egemonia a livello globale. Non resterà che vedere quali saranno le prossime mosse degli USA.

Il tristemente celebre Istituto di Virologia di Wuhan

Immagine di copertina: Una iconica foto del presidente Trump si toglie la mascherina, dopo aver parlato della sua degenza dovuta alla contrazione del Covid19.

Ultime notizie

Naval Group ha consegnato alla Marina Argentina il terzo pattugliatore oceanico l'OPV A.R.A. Storni.La nave, come la precedente...
L'U.S. Army Sentinel A4 Program Office ha assegnato un contratto con procedura velocizzata a Lockheed Martin per iniziare la...
Il cantiere navale francese OCEA ha confermato l'ordine da parte della Marina della Nigeria per una seconda unità idrografica.La...
Russia e Cina hanno pesantemente criticato la nuova alleanza tra Stati Uniti, Regno Unito e Australia (AUKUS) affermando che...

Da leggere

Il lancio dei paracadutisti e le procedure di volo

Ho avuto la fortuna di ottenere prima le ali...

Rheinmetall Oerlikon Searanger 20 per la Marina Egiziana

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha assegnato...