Il Capo di Stato Maggiore della Difesa visita il Task Group Baltic

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Il Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone ha fatto visita al Contingente italiano impegnato nell’Operazione Baltic Guardian – eFP Lettonia.

Accompagnato dal Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI DIFESA) Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo e da Alessandro Monti, Ambasciatore italiano in Lettonia, il Capo di SMD ha incontrato il suo omologo lettone, Tenente Generale Leonidis Kalnins e il Comandante della Land Forces Mechanized Infantry Brigade lettone Colonnello Sandris Gaugers.

La visita è iniziata il 2 maggio con l’incontro con il Contingente italiano e la partecipazione alla cerimonia dell’ammainabandiera. Nel suo discorso alle truppe il Capo di SMD ha esaltato la professionalità dimostrata dagli uomini e le donne del Contingente che ogni giorno, lontani dalle proprie famiglie, contribuiscono in modo fattivo alla sicurezza internazionale e all’ assolvimento della missione, incrementando la coesione tra i Paesi membri della NATO

Le capacità del Task Group Baltic – composto da Unità del 2° Reggimento Alpini, del Reggimento Nizza Cavalleria (1°), appartenenti alla Brigata Alpina “Taurinense”, del 17° Reggimento Artiglieria Controaerei e del 2° Reggimento Trasmissioni alpino – sono state illustrate con l’allestimento di una mostra statica di mezzi ed equipaggiamenti in dotazione alla 10ª Rotazione.

Una rappresentativa dei Paesi contributori della Enanched Forward Presence – eFP Lettonia ha reso gli onori all’Autorità, la mattina del 3 maggio, prima che il capo di SMD si recasse presso la training area, limitrofa a Camp Adazi, per assistere ad alcuni momenti addestrativi.

Durante la visita al personale l’attenzione si è focalizzata sugli obiettivi conseguiti e quelli futuri, che hanno permesso rispettivamente di raggiungere un ottimo livello di integrazione ed interoperabilità con le altre realtà del Battle Group multinazionale per poi porre le basi del consolidamento delle procedure operative.

La visita è terminata con la firma del Libro d’Onore, memoria storica degli incontri istituzionali, e con il tradizionale scambio di doni.

Fonte: SMD

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