Il contratto per 48 nuovi Typhoon sauditi rimane in bilico

L’accordo siglato tra Arabia Saudita e BAE Systems per la fornitura di 48 nuovi caccia bombardieri Typhoon, sottoscritto nel 2018, rimane tutt’oggi in bilico.

L’accordo fu siglato nel marzo del 2018 dal Principe ereditario saudita Mohammed bin Al Salman ed i vertici di BAE Systems. A suo tempo Riad aveva già acquistato 72 Typhoon sempre firmando il contratto con BAE Systems.

Infatti, il contratto del valore di 5 mld di sterline, è stato bloccato dai Sauditi a causa del divieto imposto dalla Germania alla vendita d’armi a Riad a causa dell’omicidio di Jamal Khasshoggi.

Ricordiamo che il brutale assassinio del giornalista che si opponeva alla politica seguita dalla casa reale saudita, avvenne all’interno della sede diplomatica di Riad ad Istanbul.

Il gravissimo episodio fu portato a conoscenza dai servizi segreti turchi e si aprì una grave crisi diplomatica tra Stati Uniti ed Arabia Saudita.

La CIA, infatti, era in possesso di informazioni ed intercettazioni che inchiodavano i Sauditi alle loro responsabilità nell’omicidio di un oppositore che collaborava con una delle principali testate statunitensi.

A seguito di ciò, la Germania che, a suo tempo, aveva già puntato il dito contro l’Arabia Saudita per la sua partecipazione alla guerra nello Yemen, decideva di imporre un blocco, insieme ad altri Paesi, alle forniture di sistemi d’arma a Riad.

Il problema principale per il consorzio Eurofighter è la partecipazione nella fornitura di sistemi. Infatti, Berlino è presente nel consorzio tramite Airbus che ha preso il posto delle aziende tedesche che, originariamente, partecipavano al Consorzio.

La mossa tedesca, peraltro in tempi recenti confermata, blocca di fatto la firma di un contratto vitale non solo per il consorzio ma soprattutto per BAE Systems che, in qualità di capo commessa, avrebbe buona parte del lavoro con evidenti benefici economici, industriali ed occupazionali.

Ovviamente, anche Leonardo ne beneficerebbe della firma saudita, avendo la seconda quota di partecipazione nel Consorzio.

La questione del contratto sarà sicuramente ripresa la prossima settimana in occasione della visita a Londra del Ministro degli Esteri saudita che avrà colloqui con l’omologo britannico.

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