Il disastro del programma Ajax

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L’11 marzo il National Audit Office (NAO), un sorta della Corte dei Conti britannica, ha reso pubblico un rapporto sull’andamento del programma Ajax, relativo lo sviluèpo e produzione di una nuova generazione di veicoli da ricognizione da combattimento “digitali” e veicoli di accompagnamento.

Il programma Ajax è gestito da General Dynamics Land Systems UK e la famiglia Ajax prende spunto ed è derivato dai veicoli da combattimento della fanteria ASCOD 2.

Il NAO nel suo rapporto ha definito l’attuazione del programma “difettoso dall’inizio”; i tempi di consegna si sono allungati in modo vertiginoso e la IOC o Capacità Operativa Iniziale che era prevista per il 2021 non potrà essere raggiunta fin quando non saranno risolte le cause di limitazione operativa, di cui sono state registrate ben 27 problematiche alcune delle quali definite serie.

Su queste problematiche c’è contrasto tra il Ministero della Difesa ed il costruttore GDLS UK che contesta i risultati delle prove eseguite dal British Army.

A tutt’oggi, il Ministero della Difesa non è in grado di poter intervenire sui problemi di eccessiva rumorosità e di vibrazione registrati e, probabilmente, l’intero 2022 sarà dedicato a tentare di risolvere questa criticità.

La situazione è seria perché i tempi previsti per formare le unità dotate di questi mezzi si allungano sempre di più e, contemporaneamente, in assenza di provvedimenti diversi, la linea degli IFV Warrior lascerà il servizio, creando un pericoloso vuoto operativo. In realtà il Warrior avrebbe dovuto essere sottoposto ad ammodernamento, ma il relativo programma è stato tagliato nell’ambito della Revisione Strategica per recuperare risorse. Ora però la situazione potrebbe cambiare, vista la situazione a dir poco tribolata del programma Ajax ed il Warrior potrebbe rimanere in linea ancora per qualche tempo.

Al momento sono stati spesi 3,1 mld di sterline sui 5,5 stanziati fin qui per la copertura finanziaria del programma; il British Army ha fin qui ricevuto solo 26 veicoli a fronte di 589 ordinati. Peraltro, General Dynamics Land Systems UK (GDLS-UK), ha finora “assemblato” 324 veicolI, di cui 143 sono stati collaudati in fabbrica ed ha fornito 21 sistemi di addestramento al British Army.

Dal 2021 il Ministero della Difesa ha sospeso i pagamenti, con un insoluto di 1,1 mld di sterline al momento.

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