fbpx

Il Giappone acquista i missili da crociera Tomahawk

Come abbondantemente previsto e preannunciato, il Governo Giapponese presieduto dal Primo Ministro Fumio Kishida ha esplicitato la volontà di acquistare 400 missili da crociera per attacchi di precisione a lungo raggio Tomahawk.

Infatti, il Ministro della Difesa Seiichi Hamada ha dichiarato in Parlamento che è in corso la definizione della trattativa di acquisto dei missili Tomahawk con gli Stati Uniti.

I missili Tomahawk saranno acquistati con procedure FMS (Foreign Military Sales) ed è stato selezionata l’ultima versione disponibile, la Mk V, che consente di eseguire attacchi di precisione ad una distanza di 1.600 km dal punto di lancio.

L’acquisto di questi missili permetterà al Giappone di dotarsi di una componente strategica sia per dissuadere eventuali atti ostili, sia per costruire una reale capacità di risposta in caso di attacco.

Peraltro, nell’ambito della revisione del principio di autodifesa contenuto nella costituzione strettamente osservato dagli esecutivi che si sono succeduti nel corso dei decenni, l’attuale Governo Giapponese sulla scia della “dottrina Abe”, l’ex premier barbaramente assassinato che per primo ha effettivamente iniziato ad interpretare in modo meno rigido il detto principio consentendo l’impiego delle FF.AA. all’Estero, non fa mistero di considerare un eventuale attacco preventivo contro le zone di lancio in caso di reale pericolo come parte del predetto concetto di autodifesa, per la salvaguardia e sopravvivenza dell’arcipelago.

Il Giappone, infatti, da anni convive con la minaccia missilistica portata dalla Corea del Nord alla quale si aggiunge l’alea di un eventuale attacco portato con armi nucleari di cui Pyongyang ha sviluppato l’intera filiera di ricerca e di produzione.

I Tomahawk saranno integrati, se non interverranno problematiche tecniche insormontabili, dalla versione a raggio aumentato del missile superficie-superficie Type 12 che dovrebbe raggiungere i 1.000 km, dai missili aria-superficie supersonici derivati dagli XASM-3 con maggior raggio d’azione e dai nuovi ordigni ipersonici di cui il Ministero della Difesa di Tokyo sta coordinando il programma di ricerca e di sviluppo, al fine di poter produrre sistemi di serie inizialmente lanciabili dalla terraferma e da unità di superficie per condurre attacchi di precisione contro obiettivi strategici.

Foto @Raytheon Missiles & Defense/US Navy

Articolo precedente

Missili Javelin per il Regno Unito

Prossimo articolo

La risposta dell’Ammiraglio Cavo Dragone, Capo di Stato Maggiore della Difesa, al programma televisivo “Carta Bianca”

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Latest from Blog

Ultime notizie