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Il Giappone e gli Stati Uniti pianificano un nuovo accordo di cooperazione militare

Il Giappone e gli Stati Uniti stanno discutendo di come potenziare la loro cooperazione militare per affrontare principalmente il problema rappresentato dall’espansionismo assunto dalla Cina nell’area del Mar Giappone anche con riferimento alla spinosa questione di Taiwan.

Secondo alcuni rapporti, una revisione del patto di sicurezza attualmente in vigore tra i due Alleati potrebbe essere annunciata durante il prossimo vertice a Washington tra i massimi rappresentanti governativi dei due Paesi.

Infatti, il Primo Ministro giapponese Fumio Kishida incontrerà il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden in occasione della visita di Stato a Washington prevista per il 10 aprile prossimo.

A tal fine, il portavoce del governo giapponese ha rilasciato dichiarazioni relative a discussioni in corso tra Tokyo e Washington su come migliorare l’interoperabilità e la prontezza operativa.

Tokyo tra aumento della spesa militare e nuova struttura di comando congiunta con Washington

Ad oggi, in Giappone sono stanziati oltre cinquantamila militari statunitensi; il Governo di Tokyo, per parte sua, ha avviato una politica di bilancio che prevede l’aumento della spesa per la Difesa per raggiungere entro il 2027 la soglia del 2% del PIL prevista dalla NATO con cui i rapporti sono sempre più stretti.

In base al nuovo piano di partnership militare in discussione, secondo alcuni analisti il Giappone potrebbe puntare ad istituire sul proprio territorio nuove strutture per garantire un coordinamento militare più stretto, in modo che Tokyo non debba più dipendere dal Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti che ha sede alle Hawaii per determinate decisioni.

Il vertice a tre tra Stati Uniti, Giappone e Filippine

Inoltre, sempre a Washington per l’11 aprile è fissato il primo vertice a tre tra gli Stati Uniti, Giappone e le Filippine che avrà come tema centrale, ovviamente, la sicurezza nell’area del Indo-Pacifico ed i rapporti sempre più critici nel Mar della Cina meridionale e le misure che saranno adottate.

C’è da notare che Manila negli ultimi anni ha rilanciato la sua alleanza strategica con gli Stati Uniti, permettendo a questi ultimi, dopo anni di ostracismo, di riaprire e ripristinare una serie di basi aeronavali nell’arcipelago filippino anche per controllare le attività cinesi svolte nei confronti dell’isola di Taiwan ed ha consolidato un rapporto di partnership privilegiata economica e militare con il Giappone dal quale ha ricevuto e riceve forniture di aiuti militari sempre più consistenti.

Questo nuova situazione ha permesso a Manila di ottenere benefici concreti in diversi settori, dal potenziamento della Guardia Costiera, sempre più sotto pressione nel fronteggiare le attività della Guardia Costiera e della Milizia Navale della Cina, alla sorveglianza aeronavale a lungo raggio grazie a sofisticati impianti radar finanziati e ceduti dal Governo di Tokyo; in questo quadro, le forze aeronavali giapponesi sono sempre più presenti nelle acque e nei cieli delle Filippine per esercitazioni congiunte con le omologhe forze armate di Manila e degli Stati Uniti, oltre di altri partner regionali.

Foto @Miinstero della Difesa Giapponese e @Philippine Air Force

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