Il Giappone studia l’impiego di velivoli senza pilota e mini satelliti per individuare missili ipersonici in arrivo

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Nei giorni scorsi il Ministero della Difesa di Tokyo ha reso noto che sono in corso studi volti all’integrazione di un nuovo sensore di ricerca a bordo di velivoli senza pilota per l’individuazione di missili ipersonici in arrivo.

Questo studio nasce dalla necessità di superare le difficoltà tecniche-operative che hanno i sistemi terrestri nell’individuare precocemente il lancio di missili ipersonici e, quindi, allertare in tempi utili la difesa anti missile per metterla in grado di poter entrare in azione.

I Giapponesi stanno studiando velivoli senza pilota dotati di un particolare sensore ad infrarossi; l’idea è quella di impiegare questi droni lungo rotte di volo pre selezionate in base alle condizioni meteo eseguendo una sorta di monitoraggio continuo, trasmettendo in tempo reale i dati ottenuti alle stazioni di controllo a terra. Questi droni dovrebbero operare in numero consistente ai confini dello spazio aereo giapponese in modo da ottenere il maggior numero di dati possibile.

Accanto a questi particolari droni, il Ministero della Difesa Giapponese sta studiando nuovi radar da imbarcare sulle principali unità della Flotta per la scoperta ed il tracciamento dei missili ipersonici, nonché una costellazione satellitare, costruita da mini satelliti, per la scoperta precoce nel ambito di un sistema di difesa multistrato.

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