giovedì, Dicembre 1, 2022

Il Giappone vuole consolidare la collaborazione con il Regno Unito per lo sviluppo del nuovo caccia “domestico”

Il Governo di Tokyo ha colloqui in atto con il Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord per finalizzare la partecipazione britannica nel programma di sviluppo del caccia di nuova generazione F-X della Japan Air Self-Defense Force.

Il nuovo caccia nei progetti giapponesi dovrà prendere il posto degli attuali caccia bombardieri Mitsubishi F-2, sviluppati a partire dal Lockheed Martin F-16 Fightning Falcon. 

La collaborazione tra Tokyo e Londra è stata incentrata finora sullo sviluppo del propulsore per il quale il Giappone ha richiesto l’assistenza del Regno Unito. Infatti, al programma di sviluppo del motore partecipa Rolls Royce mentre per la parte elettronica è presente BAE Systems.

Ora, il Giappone intende ulteriormente rafforzare la cooperazione in vista della realizzazione del prototipo del F-X che sarà realizzato attorno il 2026.

Il prototipo del nuovo caccia volerà nel 2030 per eseguire “velocemente” lo sviluppo, in modo tale che la produzione di serie possa iniziare nel 2033-34 con l’obiettivo dell’immissione in linea del nuovo caccia a partire dal 2035.

I piani prevedono lo sviluppo ed il dispiegamento del caccia di 6a generazione che dovrebbe essere prodotto in linea di massima in 100 esemplari per il mercato interno. Peraltro, nelle intenzioni di Tokyo il nuovo caccia dovrebbe avere un prezzo finale “contenuto” per essere appetibile anche per il mercato di esportazione.

L’industria aeronautica britannica sarà impegnata nello sviluppo delle prese d’aria di raffreddamento dei propulsori del caccia, che saranno progettate, ovviamente, con design stealth e che dovranno essere bilanciate sulle prestazioni dei motori. Inoltre, la partecipazione britannica riguarderà anche lo studio e lo sviluppo del post bruciatore, anche questo, disegnato con tecnologie stealth e con riduzione dell’impronta infrarossa.

Peraltro, Regno Unito e Giappone hanno in corso trattative e colloqui per la partecipazione dell’industria aerospaziale di Tokyo nel programma Tempest a guida britannica con la partecipazione italiana e svedese.

In occasione del DSEI 2021 tenuto a Londra a settembre 2021, presso lo stand della Royal Air Force era presente un mock up del abitacolo del Tempest sormontato dalle bandiere del Regno Unito, Svezia, Italia e del Giappone, segno evidente che i colloqui in corso all’epoca erano giunti a buon punto.

Infatti, Londra mira a sviluppare tecnologie del programma Tempest che possano essere travasate in quello giapponese e viceversa, al fine di ottimizzare gli sforzi ed ottenere un sensibile contenimento dei costi.

Da parte sua, il Giappone non ha chiuso la porta a questa prospettiva di collaborazione; il programma F-X, oltre Rolls Royce e BAE Systems, è gestito da tutte le principali industrie aerospaziali giapponesi coordinate da Mitsubishi Heavy Industries quale capofila e vede la partecipazione anche di  Lockheed Martin che fornisce collaborazione per il design e le tecnologie stealth.

CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI