NATO AGS

Il Global Hawk della NATO arriva in Italia dove avrà la sua base operativa

Il 21 novembre 2019 rimarrà per la NATO un giorno particolarmente importante. A distanza di trentasette anni dall’ingresso in servizio dei Boeing E-3A le capacità di sorveglianza, ricognizione e intelligence dell’Alleanza Atlantica aumentano esponenzialmente.

Nella giornata di ieri è atterrato all’Aeroporto di Sigonella il primo dei cinque RQ-4D Global Hawk alla base del sistema AGS della NATO.

L’AGS (Alliance Ground Surveillance) è formato da 15 paesi alleati e consentirà all’Alleanza di poter eseguire missioni ISR su vastissime aree, in ogni condizione climatica e di ottenere i dati in tempo reale.

La base primaria dell’AGS ha sede presso l’Aeroporto di Sigonella dove verranno dispiegati circa 550 uomini. Altro personale dell’AGS verrà integrato nell’Allied Command Operations di Mons e nell’Allied Air Command a Ramstein per coordinare le operazioni.

Presso Sigonella verrà effettuata la manutenzione e sarà presente il “segmento di terra” del sistema.

15 paesi

L’AGS trae le sue origini dal Summit di Chicago del 2012 quando le 15 nazioni Alleate hanno assegnato a Northrop Grumman il contratto per la produzione del sistema. L’RQ-4D ha effettuato il suo primo volo il 19 dicembre 2015.

Il gruppo di 15 paesi è formato da: Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Stati Uniti. Comunque, tutti gli altri membri della NATO partecipano economicamente allo sviluppo ed al funzionamento dell’AGS. Il Regno Unito sostituirà il contributo economico mettendo a disposizione l’interoperabilità di sistemi analoghi.

Nel programma sono coinvolte la Northrop Grumman, Airbus Defence and Space, Leonardo e la Kongsberg.

Ci sarà quindi uno nuovo “NATO’s eyes in the Sky” su cui fare affidamento.

RQ-4D

L’RQ-4D Block 40 è uno degli RPA (Remotely Piloted Aircraft) più avanzati al mondo. Ha una apertura alare molto generosa di quasi 40 metri che gli consentono di “veleggiare” a quote molto alte (18.288 metri/60.000 piedi). E’ motorizzato con un motore Rolls Royce AE 3007H.

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