Il Gruppo Tattico multinazionale della NATO in Bulgaria ha raggiunto la piena capacità operativa.

Il traguardo è stato segnato da una cerimonia presieduta dal Capo della Difesa della Bulgaria, Ammiraglio Emil Eftimov, e dal Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) dell’Italia, il Tenente Generale Francesco Paolo Figliuolo.
Pochi giorni dopo l’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia, il Gruppo Tattico è stato istituito a Kabile il 1° marzo, sulla base del 42° Battaglione Meccanizzato delle forze di terra bulgare.

L’Italia ha assunto il ruolo di nazione quadro a metà ottobre, apportando circa 740 uomini del Reggimento di Fanteria “Torino”, al comando del Colonnello Francesco Alaimo.
La forza totale del Gruppo Tattico è di oltre 1000 uomini, forniti dalla Bulgaria, Paese ospitante, oltre che da Albania, Grecia, Italia, Repubblica di Macedonia del Nord e Stati Uniti. Anche il Montenegro prevede di schierare personale all’inizio del 2023.

Dall’annessione illegale della Crimea da parte della Russia nel 2014, la NATO ha implementato il più grande rafforzamento della difesa collettiva in una generazione, migliorando la capacità di difendere tutti gli Alleati a terra, in mare, in aria, nel cyberspazio e nello spazio.
In risposta all’invasione russa dell’Ucraina, la NATO si è nuovamente rafforzata, anche con otto Gruppi Tattici multinazionali dal Mar Baltico al Mar Nero, uno ciascuno in Bulgaria, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia.

Questi Gruppi Tattici sono multinazionali e pronti al combattimento.
Dimostrano la forza del legame transatlantico e la loro presenza chiarisce che un attacco ad un Alleato sarebbe considerato un attacco all’intera Alleanza.
Fonte e foto NATO


