Il Mali acquista un radar mobile da difesa aerea russa 59N6-ТЕ

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Il Mali ha acquistato un radar mobile da difesa aerea 59N6-TE di produzione russa, in grado di rilevare un gran numero di bersagli diversi, inclusi anche ipersonici. È ideale per equipaggiare unità radiotecniche.

La funzione del sistema radar mobile 59N6-TE è quello di equipaggiare le unità di controllo radar durante il funzionamento come parte di gruppi automatizzati, per fornire i dati radar ai sistemi di difesa aerea e all’aviazione da combattimento. 

Il sistema radar in questione può essere organizzato in modalità mobile, stazionaria e al di sopra di un supporto telescopico.

Il radar 59N6-TE è in grado di rilevare e tracciare bersagli aerodinamici, balistici e iper veloci misurandone la distanza, l’azimut e l’altitudine; il sistema è progettato per operare in ambiente degradato.

L’apparato di fabbricazione russa cattura e traccia in modalità automatica e semiautomatica i bersagli ed è in grado di definire otto classi di bersagli, inclusa la selezione dei missili anti-radiazioni dando l’allarme agli operatori.

Il radar di localizzazione 59N6-TE è accreditato di una portata da 8 a 450 km, copertura a 360°, con scansioni di 5 o 10 secondi.

L’acquisto di questo potente sistema conferma che le autorità politiche-militari maliani hanno dato una svolta ai rapporti precedentemente in essere con la Francia e con gli altri Paesi occidentali, creando una sorta di alleanza con la Russia.

Infatti, nei mesi scorsi si sono registrati frizioni sempre più acute con le autorità di Bamako a causa della presenza dei contractors della Wagner, un organizzazione “privata” di mercenari russi che lavora a stretto contatto con i servizi di sicurezza ed il Ministero della Difesa di Mosca.

Parigi ha progressivamente ridimensionato il suo contingente presente in Mali rinforzando i dispositivi militari presenti nei Paesi limitrofi, mentre anche gli altri Paesi occidentali hanno prima ridotto e ritirato successivamente le proprie forze schierate nel Paese.

Resta da capire a cosa possa servire alle autorità maliane un apparato del genere considerato che l’Aeronautica locale dispone di un ridottissimo numero di MiG-21 operativi e di Super Tucano.

Probabilmente, l’acquisto deve essere inteso come una vendita “mascherata” da parte di Mosca che ha interesse a schierare in loco un potente sistema radar, gestito direttamente da operatori russi, per avere contezza dei movimenti aeronautici delle forze aeree occidentali ed in prospettiva per lo schieramento di un sistema di difesa antiaerea.

Foto Rosoboronexport 

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