Il NMESIS partecipa ad un’esercitazione a fuoco

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ll Corpo dei Marines degli Stati Uniti, in collaborazione con Raytheon Missiles & Defense, un’azienda di Raytheon Technologies, ha impiegato i Navy Marine Expeditionary Ship Interdiction Systems, o NMESIS, per lanciare un missile da attacco navale RGM-184A NSM dalla costa e colpire una nave bersaglio in mare durante una recente esercitazione operativa, la Large Scale Exercise 2021, guidata dalla Marina degli Stati Uniti. 

NSM è un missile da crociera multi-missione in grado di ingaggiare obiettivi marittimi e terrestri fortemente difesi. NMESIS combina un lanciatore NSM e un veicolo Remotely Operated Ground Unit for Expeditionary Fires (ROGUE), prodotto da Oshkosh Defense, derivato dalla piattaforma JLTV 4X4.

E’ stata la prima volta che il NMESIS è stato impiegato dalla costa per colpire un bersaglio in mare durante un’esercitazione operativa. Lo RGM-184A NSM ha centrato la nave bersaglio, l’ex fregata Ingraham (FFG-61) appartenente alla classe Oliver Hazard Perry (la versione a scafo allungato) ormai dismessa da anni (radiata nel 2015).

Il NSM è un’arma versatile ed efficace che fornisce potenza navale letale e integrata per tutti i domini.

Durante l’esercitazione, gli operatori marini hanno condotto la pianificazione della missione e il comando e controllo della NMESIS. Inoltre, il team ha provato la mobilità rapida del NMESIS trasportando il sistema su più piattaforme, tra cui un Landing Craft Air Cushion e un KC-130J. 

NSM è l’ultimo prodotto della partnership di Raytheon Missiles & Defense con la norvegese Kongsberg Defense & Aerospace. Le aziende si sono unite per produrre il NSM negli Stati Uniti per i partner militari e internazionali degli Stati Uniti. Il missile è già entrato in servizio negli Stati Uniti, nella Marina Norvegese e nei reparti di difesa costiera della Marina Polacca.

Ulteriori prove e le valutazioni finali di questo sistema saranno eseguite tra l’ultimo quadrimestre del 2021 ed il 2022; l’USMC prevede di schierare le prime batterie operative di difesa costiera missilistica NMESIS entro il 2023.

Foto US Navy-USMC

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