Il nuovo super drone di General Atomics per la Marina Militare?

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An MQ-9A Reaper assigned to the 556th Test and Evaluation Squadron sits on the ramp at Creech Air Force Base, Nev., Sept. 10, 2020. This was the first flight test of the MQ-9 carrying eight Hellfire missiles. (U.S. Air Force photo by Senior Airman Haley Stevens)

Secondo quanto riportato da Breaking Defense, General Atomics ha iniziato le prove in volo di un nuovo drone pesantemente armato capace di trasportare il quadruplo dell’armamento rispetto ad un MQ-9 Reaper.

Il primo volo è avvenuto questa estate presso il poligono aziendale Desert Horizon nel deserto del Mohave.

Malgrado l’aumento della capacità di trasporto dell’armamento il drone richiede meno di 240 metri per atterrare e decollare.

L’armamento trasportabile sale infatti a ben sedici missili Hellfire pari al doppio rispetto all’MQ-1C Grey Eagle ed a quattro volte rispetto all’MQ-9 Reaper.

General Atomics non ha ancora scelto il nome per il nuovo drone ma entro la fine dell’anno l’azienda statunitense renderà pubbliche le prime foto e specifiche tecniche.

Una fonte ha riferito a Breaking Defense: “the company has also tailored the new drone to fill capability gaps from potential international customers like the Italian navy for shipboard operations.”

La Marina Militare è l’unica citata per operazioni da unità navali che porta avanti studi per APR imbarcati finanziati dal Documento Programmatico Pluriennale pubblicato ad agosto 2021.

Il “Programma di completamento e acquisizione di APR tattici, Mini/Micro e APR imbarcati per le forze terrestri e navali” rientra altresì all’interno delle ulteriori esigenze prioritarie da finanziare.

General Atomics non ha ancora iniziato a discutere con eventuali clienti della commercializzazione del velivolo a controllo remoto attendendo la presentazione pubblica attesa entro fine anno.

Il riferimento alla Marina non può essere “casuale” soprattutto alla luce delle recenti collaborazioni in ambito militare tra Italia e Stati Uniti tra F-35, FREMM, Future Vertical Lift e altro ancora.

Secondo una recente analisi pubblicata su Forbes l’Italia sta diventando per gli Stati Uniti un partner fondamentale per la sicurezza al pari di Israele e Australia.

Leonardo fornisce il radar Seaspray 7500 e del sistema ESM SAGE 750 per i droni MQ-9B SeaGuardian di General Atomics.

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