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Il Pentagono schiera in Medio Oriente gli F-16 del 116th Expeditionary Fighter Squadron

A supporto delle forze statunitensi presenti nella regione mediorientale, il Pentagono ha schierato i caccia bombardieri Lockheed Martin F-16 C/D del 116th Expeditionary Fighter Squadron.

Il gruppo ed i velivoli passano sotto controllo del U.S. Central Command (CENTCOM) che è responsabile per l’area.

Su indicazione del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (US DoD), la 9th Air Force (Air Forces Central) ha accelerato il movimento di questi aerei, insieme ad un maggior numero di caccia, velivoli da rifornimento in volo e piattaforme per missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) da mettere a disposizione del CENTCOM.

Pertanto, gli F-16 si aggiungono agli F-15E Strike Eagle del 494th Expeditionary Fighter Squadron ed agli A-10 Thunderbolt II del 354th Fighter Squadron nonché tanker KC-135 della USAF già schierati nei giorni scorsi in varie basi mediorientali, tra Giordania, Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti.

Gli F-16 sono stati trasferiti armati di missili aria-aria a medio raggio AIM-120 AMRAAM e dotati di pod per il targeting e la designazione dei bersagli per l’impiego di munizionamento guidato di precisione.

In questi giorni l’U.S. Central Command è sotto pressione perché i suoi reparti schierati in Siria ed Iraq, in stato di massima allerta, sono stati fatti oggetto di ripetuti attacchi portati da milizie in maggioranza sciite filo iraniane che sostengono Hamas e le sue operazioni contro lo Stato di Israele.

Nelle ultime 24 ore, l’US Army si è dovuto difendere da due droni che volavano in modo ostile vicino alle forze americane e della coalizione in Siria dove le forze statunitensi hanno ingaggiato ed abbattuto due velivoli a pilotaggio remoto senza provocare feriti o danni tra i propri uomini e le forze alleate.

Il Pentagono, in risposta all’aggravarsi della crisi, ha inviato una batteria THAAD per difesa antimissile e batterie di missili Patriot PAC-3 per difesa antiaerea ed antimissile del U.S. Army, oltre svariate unità della U.S. Navy, tra portaerei, incrociatori, cacciatorpediniere, unità tuttoponte d’assalto anfibio, unità da trasporto e sbarco e unità logistiche tra Mediterraneo Orientale, Mar Rosso e Mar Arabico.

Foto @U.S. Air National Guard/Senior Airman Amy Rangel

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