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Il Perù vende l’Almirante Grau l’ultimo superstite degli incrociatori anni Quaranta

La Marina de Guerra del Perù (MGP) ha messo in vendita l’ incrociatore missilistico leggero CLM-81 BAP Almirante Grau, l’ultimo incrociatore degli anni quaranta ad aver prestato servizio attivo a livello mondiale fino a tempi recenti.

Il prezzo richiesto per l’alienazione del Almirante Grau è poco più di 1,1 milioni di dollari. In un primo tempo, si pensava che l’unità potesse essere musealizzata ma evidentemente tale opportunità non si è materializzata anche a causa della pesante crisi economica innescata dalla pandemia di covid 19 che ha colpito pesantemente l’America del Sud.

L’Almirante Grau ha prestato servizio con la MGP dal 1973 ed è stato posto in riserva nel settembre 2017; il suo ruolo di nave ammiraglia è stato assunto dalla Fregata Montero classe Lupo. La nave aveva un equipaggio costituito da ben 600 uomini.

La nave fu impostata nel 1939 come De Zeven Provincien ma i lavori andarono a rilento e furono bloccati fino al 1944 per gli eventi bellici, allorquando lo scafo incompleto fu varato per essere affondato dai Tedeschi per ostruire il canale navigabile Nieuwe Waterweg della città di Rotterdam ma l’azione fallì; infine, terminata la guerra fu completata ed entrò in servizio come incrociatore De Ruyter con la Marina Reale dei Paesi Bassi nel 1953 e servì per un successivo periodo di venti anni.

Ovviamente, nel corso della lunga vita operativa ha subito consistenti modifiche nell’armamento ed alla dotazione elettronica, imbarcando con la Marina del Perù anche missili antinave Otomat Mk 2. Rimasero le torri binate armate di cannoni Bofors da 152 mm e negli anni Ottanta, oltre i missili Otomat Mk 2 furono aggiunti anche due impianti binati Breda/Bofors Dardo da 40/70 mm per la difesa di punto oltre sistemi EW e lanciarazzi per chaff e decoy. Era stata preventivata anche l’installazione di missili superficie aria, prima Sea Wolf e successivamente Albatross/Aspide, ma per motivi di bilancio l’operazione saltò.

Caratteristiche uniche della nave sono costituite dall’impianto propulsivo basato su quattro caldaie Werkspoor/Yarrow e due turbine De Schelde/Parsons collegate a due eliche nonché dalla presenza della corazzatura che va da un minimo di 50 mm ad un massimo di 125 mm di acciaio rinforzato, entrambe retaggio di un’epoca costruttiva ormai remota ma affascinante.

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