Raytheon, una società di RTX, ha annunciato di aver consegnato e provveduto ad installare il primo sistema radar SPY-6(V)4 presso il Surface Combat Systems Center (SCSC) di Wallops Island, in Virginia, segnando un’importante pietra miliare per il programma di modernizzazione dei cacciatorpediniere Flight IIA di classe Arleigh Burke della Marina statunitense e per il programma di ammodernamento SPY-6.

Il sito di Wallops, una struttura di prova terrestre situata in un ambiente di acque aperte, supporterà prove approfondite del radar SPY-6(V)4 e delle sue interfacce con i sistemi di alimentazione e di combattimento prima dell’installazione sul USS Pinckney (DDG 91), la prima nave ad essere equipaggiata con lo SPY-6(V)4.
Lo SPY-6(V)4 è una delle quattro varianti della famiglia di radar SPY-6 ed è l’unica versione progettata per essere installata sui cacciatorpediniere Flight IIA di classe Arleigh Burke.
Secondo quanto comunicato da Rytheon le prove iniziali inizieranno presso lo SCSC di Wallops Island entro la fine del corrente anno e proseguiranno fino alla metà del 2028.
Sfruttando il sito di prova di Wallops, Raytheon sarà in grado di integrare lo SPY‑6(V)4 con il suo sistema di alimentazione dedicato prima che raggiunga la nave, riducendo la quantità di test necessari sul DDG 91 USS Pinckney, risparmiando tempo di attività di cantiere ed implementando la nuova versione del SPY-6 senza problemi.
L’USS Pinckney dovrebbe essere reso disponibile per l’ammodernamento con il sistema SPY-6(V)4 tra la fine del 2026 e il 2028.
La Marina e Raytheon utilizzano il sito di Wallops per rispettare questa tempistica serrata e garantire una transizione senza intoppi dalle prove in ambiente marino all’installazione ed all’esercizio a bordo della nave.
L’iniziativa è frutto di una collaborazione tra la Marina, il team NASA di Wallops e partner industriali, a testimonianza di una solida partnership tra Governo ed industria volta a fornire capacità migliorate alla flotta di superficie.
Altre varianti del radar SPY-6 sono già a bordo di due navi della Marina statunitense già operative e sono state installate su altre 11 navi attualmente sottoposte ai test necessari in preparazione all’entrata in servizio.
Nei prossimi dieci anni, Raython prevede che lo SPY-6 sarà impiegato su oltre 50 navi della Marina statunitense, rafforzando la difesa contro le minacce aeree, di superficie, balistiche e di guerra elettronica.
Fonte e foto @Raytheon (RTX)

