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Il programma Ajax sempre nell’occhio del ciclone

Il Public Accounts Committee (PAC), una sorta di organo di controllo della Camera dei Comuni sull’andamento della spesa pubblica, attacca “a testa bassa” il programma Ajax e la Difesa Britannica “rea” di non aver saputo gestire sin dall’inizio l’iniziativa tesa a dar vita ad una nuova famiglia di veicoli da ricognizione, combattimento e supporto per il British Army.

Il PAC ha concentrato la sua attenzione sul fallimento delle tempistiche, sul fallimento tecnico e sui costi fuori controllo del programma Ajax.

Il British Army, in modo molto ottimistico, aveva prefissato il 2017 come traguardo per la diponibilità operativa della famiglia Ajax ma, a tutt’oggi, nessun veicolo è operativo; ora, molto più prudenzialmente, lo Stato Maggiore dell’Esercito Britannico indica “entro il 2030” come periodo.

Nonostante le numerose e serie problematiche emerse in sede di prove, tra cui le eccessive vibrazioni che hanno causato in diversi casi lesioni permanenti all’udito dei membri degli equipaggi, a tutt’oggi il PAC non vede miglioramenti sostanziali del programma Ajax ma ne sottolinea i costi sempre maggiori potenzialmente a carico dei contribuenti.

Da parte sua, la Difesa Britannica sostiene che il costo delle “correzioni” sono onere dell’industria, General Dynamics UK, che nel 2021 e nel 2022 non ha ricevuto pagamenti previsti dal contratto, a titolo di compensazione.

Attualmente, sono stati consegnati solo 26 esemplari nella versione da ricognizione che sono impiegati, esclusivamente, con molta cautela per l’addestramento, su 589 esemplari commissionati.

Il PAC conclude il suo rapporto con un “aut aut” al Governo Britannico: entro la fine dell’anno o cancellare il programma, valutando ipotesi di acquisire un’altra famiglia di veicoli, od intervenire pesantemente al fine di salvaguardare le esigenze di sicurezza nazionale che, a detta del Comitato, sono in via di rapido deterioramento, a causa dell’obsolescenza dei diversi mezzi attualmente in uso nel British Army, dai Warrior la cui vita operativa dovrà essere allungata, ai Bulldog, ai residuali Scimitar e Spartan ed ad altri veicoli superstiti della famiglia CVR(T).

Foto General Dynamics UK

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