In Canada è stato avviato il programma Continental Defence Corvette (CDC), noto anche come Canadian Multi-Mission Corvette (CMC), una nuova iniziativa della Royal Canadian Navy (RCN) tesa all’acquisto di navi per la difesa delle acquee territoriali del Paese.

Il CDC prevede la costruzione di 16-20 navi con un investimento stimato di circa 5 miliardi di dollari CAN pari a circa 3,1 miliardi di euro.
Le nuove navi rappresenteranno una classe intermedia tra i nuovi DDG di classe River, derivati dalle Type 26 in costruzione per la Royal Navy, ed i cutter artici (AOPS) di classe Harry DeWolf.
Tali navi prenderanno il posto degli attuali Maritime Coastal Defence Vessels (MCDV), dodici unità di cui è iniziato il ritiro dal servizio alla fine dello scorso anno.
Caratteristiche delle Canadian Multi-Mission Corvette
Le CMC avranno compiti di sorveglianza e protezione delle acquee della Zona Economica Esclusiva (ZEE) canadese e delle infrastrutture sottomarine ed avranno un’autonomia superiore le 5.000 miglia nautiche a velocità di crociera per poter rimanere in mare per lunghi periodi senza dover toccare terra per i rifornimenti.
Il dislocamento delle nuove unità dovrebbe essere superiore alle 2.500 tonnellate; la lunghezza sarà non superiore i 105 metri per poter usufruire della maggior parte delle infrastrutture portuali del Paese.
Le corvette avranno un sistema di gestione del combattimento CMS-330 integrato con il sistema di navigazione, entrambi sviluppati in Canada.
L’armamento dovrebbe essere particolarmente consistente con possibile ricorso a sistemi missilistici a celle VLS (Vertical Launch System) che si aggiungerebbe ad un sistema per la protezione della nave (probabilmente di tipo RIM-116 RAM), sensori avanzati tra cui sonar con lanciasiluri per la lotta antisommergibili ed un cannone automatico di calibro compreso tra 40 mm e 57 mm.
Tali CMC dovranno avere uno scafo in acciaio rinforzato Polar Class 6 per poter operare in sicurezza fino ai limiti dei ghiacci artici.
Immagine @Royal Canadian Navy


