Il Regno Unito conferma il piano di acquisto degli F-35B fino al 2033

Il Ministero della Difesa del Regno Unito (UK MoD) ha confermato che il programma di acquisizione del caccia F-35 Lightning II proseguirà nei tempi prefissati per il prossimo decennio, con la consegna del 75° aereo prevista entro la fine del 2033.

Questa informazione è stata rilasciata in una risposta scritta al Parlamento lo scorso 5 gennaio in cui il Ministro della Difesa Luke Pollard ha affermato che il Regno Unito si è impegnato ad acquisire almeno 74 velivoli, con un incremento a 75 esemplari, per compensare la perdita di un aereo.

Il piano di consegne degli F-35B britannici

Fino allo scorso 12 novembre 2025, erano stati ricevuti 41 F-35B, parte di un piano per avere 48 aerei entro la fine del 2025, essenziale per la capacità operativa delle due portaerei HMS Queen Elizabeth e Prince of Wales della Royal Navy.

Secondo l’UK MoD le consegne future avverranno gradualmente negli anni ’30, in linea con le capacità industriali e con gli stanziamenti di bilancio.

L’F-35B è divenuto il principale velivolo della linea da combattimento del Regno Unito affiancando l’Eurofighter Typhoon ed è impiegato congiuntamente dalla Royal Air Force e dalla Fleet Air Arm della Royal Navy, principalmente dalla base RAF di Marham ed a bordo delle due predette portaerei.

Caratteristiche del F-35B

La variante F-35B del Lightning II si caratterizza per avere la capacità di decollo corto ed atterraggio verticale, importante per le operazioni navali che, peraltro, si traduce in una riduzione del raggio d’azione e del carico trasportabile, con stive interne di di dimensioni ridotte rispetto a quelle delle versioni a decollo ed atterraggio convenzionale A (CTOL) e C imbarcata e lanciata dalle catapulte a vapore ed EMAILS delle portaerei a propulsione nucleare (CVN) della US Navy.

Inoltre, l’UK MoD ha confermato che gli F-35B di prossima e futura consegna presenteranno consistenti aggiornamenti a livello di software e di hardware (Block 4) per rimanere tecnologicamente allo stato dell’arte.

Gli F-35B britannici come quelli statunitensi in forza all’USMC sono stati già utilizzati in esercitazioni internazionali ed operazioni in varie regioni.

L’UK MoD ha confermato il piano di acquisizioni fino al 2033, lasciando aperta la possibilità di provvedere ad ulteriori acquisizioni future del velivolo, a seconda di valutazioni strategiche e delle disponibilità finanziarie.

F-35A anche per la RAF ma non per strike nucleare

Invece, è ufficialmente tramontata l’ipotesi filtrata l’anno passato del possibile acquisto della versione A del F-35 da parte della Royal Air Force per incrementare le capacità di attacco nucleare; infatti, il Ministro Pollard ha confermato l’acquisto di 12 F-35A che, pur essendo in grado di eseguire la missione nucleare, trattandosi di Dual Capable Aircrafts (DCA), non riceveranno le B-61 NATO sotto controllo statunitense.

Pertanto, il deterrente nucleare britannico rimarrà imperniato sui sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare (SSBN) di cui è iniziata la costruzione di quattro battelli appartenenti alla futura classe Dreadnought.

Diffusione della versione B del F-35

Allo stato attuale con il piano confermato di 75 velivoli, il Regno Unito disporrà della seconda flotta al mondo di F-35B dopo quella statunitense dell’USMC che ha piani di acquisto per 353 velivoli (alcuni peraltro già persi ed altri radiati).

L’Italia con i 30+10 ordinati si posiziona al terzo posto in coabitazione con il Giappone che ha in acquisizione un pari numero di velivoli di questa versione per operare dai ponti delle portaerei leggere JS Kaga ed Izumo; la Japan Air Self Defense Force come l’Aeronautica Militare ha ordinato sia la versione A che B, questi ultimi acquisiti in Italia anche dalla Marina Militare per sostituire gli AV-8B Plus del Grupaer della portaerei Cavour.

Al momento, Singapore è l’ultimo utente della versione B del F-35 avendone acquistato 12 esemplari, successivamente integrati da un ordine per 8 F-35A.

Foto credit @Ministero della Difesa del Regno Unito (UK MoD)

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