L’informazione ha valore solo se arriva in tempo. Nelle moderne operazioni militari, il vantaggio operativo non dipende soltanto dalla qualità dei sensori o dalla quantità di dati raccolti, ma dalla capacità di trasformare rapidamente quei dati in informazioni utili per chi deve prendere decisioni.

È questo il contributo che Planetek Italia e D-Orbit hanno dimostrato nell’ambito dell’iniziativa Task Force X Central Mediterranean, dove l’attenzione si è concentrata sulla capacità di comprimere l’intera catena informativa, dall’acquisizione del dato fino alla sua disponibilità operativa, attraverso l’integrazione di sistemi spaziali, intelligenza artificiale e piattaforme di comando e controllo.
Task Force X Central Mediterranean
Task Force X Central Mediterranean è l’iniziativa sperimentale promossa dal NATO Allied Command Transformation (ACT) e coordinata dallo Stato Maggiore della Difesa per sperimentare l’integrazione di tecnologie innovative in scenari operativi reali.
In questo contesto, Planetek Italia ha contribuito alle attività di integrazione delle componenti spaziali con i sistemi operativi utilizzati durante l’esercitazione, mettendo a disposizione competenze nell’integrazione di sensori, piattaforme e sistemi eterogenei e fornendo supporto tecnico agli utilizzatori.
Una dimostrazione concreta di questo approccio è stata fornita con un’acquisizione satellitare ottica Near Real-Time, realizzata in collaborazione con European Space Imaging mediante un satellite della costellazione WorldView Legion. L’immagine, acquisita alle 12:07 del 29 giugno, è stata resa disponibile agli operatori alle 12:18, comprimendo l’intera catena di acquisizione e delivery in appena undici minuti.
Gli algoritmi di Planetek
Ma il risultato più significativo è stato il passo successivo. In pochi minuti dopo la ricezione dell’immagine, gli algoritmi di intelligenza artificiale sviluppati da Planetek hanno prodotto automaticamente una mappa tematica dell’area di interesse, immediatamente distribuita alle forze impiegate sul campo. La dimostrazione ha così evidenziato come oggi la sfida non sia soltanto acquisire rapidamente un dato satellitare, ma trasformarlo quasi in tempo reale in informazione operativa pronta a supportare le decisioni tattiche.

Nel corso dell’esercitazione, le soluzioni impiegate sono state presentate anche al Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, in visita all’area dimostrativa.
“La riuscita dell’integrazione nei sistemi di Task Force X CentMed ci sta confermando una convinzione che guida da tempo la nostra strategia: il valore dello spazio non risiede soltanto nella capacità di osservare la Terra, ma nella capacità di rendere immediatamente utilizzabili le informazioni che lo spazio produce. Oggi il vantaggio operativo si misura nel tempo che separa l’osservazione dalla decisione. Ridurre questo intervallo significa aumentare l’efficacia delle operazioni. È stato un privilegio poter condividere con il Ministro della Difesa, Guido Crosetto e con il Generale Portolano, Capo di SMD, quali siano le oggi le traiettorie di investimento di Planetek e D-Orbit, che integrano capacità spaziali, intelligenza artificiale e sistemi operativi all’interno di un’unica catena informativa a bassa latenza.” dichiara Giovanni Sylos Labini, CEO di Planetek Italia.
SpacedgeTM
Lo stesso principio ispira SpacedgeTM, l’ecosistema sviluppato da Planetek Italia e D-Orbit per avvicinare ulteriormente il dato al decisore. Attraverso servizi spaziali on demand, processamento a bassa latenza e algoritmi di intelligenza artificiale eseguiti direttamente in orbita, SpacedgeTM punta a ridurre progressivamente il tempo necessario per passare dall’osservazione alla conoscenza, aprendo la strada a nuove modalità di impiego operativo delle infrastrutture spaziali.

Un ulteriore elemento distintivo della dimostrazione riguarda le capacità di Space Awareness integrate grazie ai servizi offerti da SpacedgeTM. La piattaforma consente infatti di conoscere in tempo reale quali satelliti stanno sorvolando una determinata area operativa, quali sensori sono disponibili e in quali finestre temporali è possibile effettuare nuove acquisizioni. Queste informazioni permettono di pianificare e coordinare in modo dinamico l’impiego degli assetti spaziali all’interno della missione, trasformando la componente spaziale in una risorsa pienamente integrata nel ciclo decisionale. Operando secondo standard interoperabili, le soluzioni di Planetek Italia e D-Orbit rappresentano il punto di integrazione tra le capacità di osservazione della Terra, i servizi spaziali e i sistemi di Command & Control e Battle Management System (C2/BMS) della Difesa, consentendo di condividere informazioni e prodotti informativi all’interno delle architetture operative esistenti.
La sperimentazione comprende, inoltre, l’integrazione di dati provenienti da sorgenti eterogenee, tra cui immagini SAR Near Real-Time della costellazione Umbra ed altre immagini satellitari fornite da assetti nazionali, nonché dati acquisiti da piattaforme stratosferiche sviluppate da Involve Space e altre sorgenti operative. Tutti questi flussi informativi sono correlati attraverso algoritmi di AI e integrati all’interno di una catena ISR (Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance) multi-dominio.
PRECISO® ISR
Elemento centrale di questa architettura è PRECISO® ISR, la piattaforma software sviluppata da Planetek Italia per raccogliere, correlare e analizzare dati provenienti da satelliti, sensori geospaziali, piattaforme unmanned, assetti stratosferici e flussi video. Grazie a funzionalità di AI, detection automatica, tracking e fusione informativa, la piattaforma trasforma dati eterogenei in alert e prodotti informativi immediatamente fruibili dagli operatori, operando secondo standard interoperabili e integrandosi con sistemi di Command & Control e Battle Management.
L’esperienza maturata durante Task Force X CentMed conferma una trasformazione sempre più evidente nel settore della Difesa: il vantaggio operativo non deriva più soltanto dalla disponibilità di nuovi sensori, ma dalla capacità di integrare domini diversi e ridurre il tempo necessario per trasformare dati complessi in decisioni. In questo scenario, l’integrazione tra spazio, intelligenza artificiale e sistemi operativi rappresenta uno dei principali fattori abilitanti della superiorità informativa.
Fonte e foto @Planetek Italia


