domenica, Novembre 27, 2022

Il secondo satellite COSMO-SkyMed di Nuova Generazione è in orbita

Dalla Cape Canaveral Air Force Station in Florisa è stato lanciato il razzo vettore Falcon 9 della società americana SpaceX con a bordo il secondo satellite della costellazione italiana COSMO-SkyMed di Seconda Generazione (CSG).

Il programma COSMO-Skymed (COnstellation of small Satellites for Mediterranean basin Observation) è promosso congiuntamente dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero della Difesa Italiano.

Il sistema COSMO-SkyMed, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana con fondi assegnati dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e dal Ministero della Difesa, è frutto ed espressione delle migliori competenze dell’industria spaziale italiana, con Leonardo e le sue joint venture Thales Alenia Space e Telespazio nonché con il contributo di un numero significativo di piccole e medie imprese (PMI).

Questo lancio consentirà di proseguire l’operatività dell’intera costellazione COSMO-SkyMed in orbita da più di quindici anni aumentandone le capacità complessive. Il programma raggiungerà quindi l’ennesimo importante traguardo, in linea con gli obiettivi prefissati dall’ASI e dal Ministero della Difesa, che ne hanno promosso, finanziato e diretto, nel ruolo di committenti, l’intero programma di sviluppo. Obiettivo primario di CSG è fornire ad un’utenza duale, civile e militare, i servizi di Osservazione della Terra attraverso un ampio portfolio di prodotti, ottenuti nelle diverse modalità operative del sensore SAR (Radar ad Apertura Sintetica), sia a campo stretto e risoluzione ultra-fine che a campo largo. CSG garantisce prestazioni ulteriormente migliorate in termini di tecnologia, servizi e vita operativa del sistema. I due nuovi satelliti della costellazione rappresentano infatti il meglio dell’osservazione radar dallo spazio in termini di precisione, caratteristiche e qualità delle immagini a livello mondiale. I due nuovi satelliti CSG sono dotati un radar ad apertura sintetica (SAR) con prestazioni migliori in termini di risoluzione spaziale, con capacità di immagazzinamento e velocità di trasmissione dati praticamente raddoppiata rispetto ai quattro satelliti di prima generazione.

La nuova generazione permetterà all’Italia di avere un sistema per l’Osservazione della Terra ancora più all’avanguardia e di unicità al mondo. In questo programma l’industria italiana gioca un ruolo di primo piano, con Leonardo e le sue joint venture Thales Alenia Space e Telespazio, insieme a un numero significativo di piccole e medie imprese. Thales Alenia Space (Thales 67%, Leonardo 33%) è la capocommessa responsabile dell’intero sistema, mentre Telespazio (Leonardo 67%, Thales 33%) ha realizzato il segmento di Terra e ospita nel Centro spaziale del Fucino il centro di comando e controllo della costellazione. Leonardo contribuisce inoltre al programma fornendo i sensori di assetto stellare per l’orientamento del satellite, i pannelli fotovoltaici e le unità elettroniche per la gestione della potenza elettrica. I dati generati dai satelliti COSMO-SkyMed sono commercializzati in tutto il mondo dalla società e-Geos (Telespazio 80%, ASI 20%).

La costellazione COSMO-SkyMed è composta da quattro satelliti di prima generazione dotati di sensore SAR (Synthetic Aperture Radar), che osservano la Terra giorno e notte in qualsiasi condizione atmosferica grazie ai radar ad alta risoluzione in banda X, e, al momento, un satellite di Seconda Generazione, con caratteristiche più avanzate. Le caratteristiche generali consentono l’interoperabilità con altri sistemi e l’utilizzo nel contesto di accordi internazionali. La costellazione con consente di acquisire informazioni sull’intera superficie del globo e ogni satellite riesce a generare 1800 immagini al giorno.

Il sistema è stato realizzato in forma graduale: il primo satellite è stato lanciato nel giugno 2007, il secondo nel dicembre 2007, il terzo nell’ottobre 2008 e il quarto nel novembre 2010. Il 18 dicembre 2019 è stato lanciato il primo satellite di nuova generazione con altezza dell’orbita a 619,6 km ed orbita polare sincrona al sole.

Il Centro Spaziale del Fucino ospita il Centro di Controllo della costellazione e ha gestito le fasi di acquisizione dei satelliti dopo il lancio e la loro successiva messa in orbita. Oggi il Centro svolge le attività di comando e controllo e la pianificazione delle richieste di acquisizioni di immagini.

Immagine Agenzia Spaziale Italiana

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