mercoledì, Febbraio 1, 2023

Il Segretario Generale della NATO conferma l’invio di jammer anti drone in Ucraina

Anticipando l’incontro dei Ministri degli Esteri dei Paesi Membri dell’Alleanza Nord Atlantica che si terrà a Bucarest il 29-30 novembre, il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg ha affermato che “la NATO continuerà a stare con l’Ucraina per tutto il tempo necessario. Non ci tireremo indietro“. 

Inoltre, il NSG ha aggiunto che “è nel nostro interesse per la sicurezza sostenere l’Ucraina” e ha spiegato che “non ci può essere pace duratura se vince l’aggressore“. 

A Bucarest, i Ministri degli Esteri dei Paesi membri della NATO incontreranno il loro omologo ucraino Dmytro Kuleba per discutere delle necessità più urgenti dell’Ucraina. 

A tal fine, il Segretario Generale Stoltenberg ha annunciato che in quella sede inviterà gli Alleati a fornire maggiore sostegno attraverso il pacchetto di assistenza globale della NATO che ha inviato all’Ucraina carburante, forniture mediche, attrezzature invernali e disturbatori di droni (jammer), tutti materiali essenziali per permettere alle Forze Armate di Kiev di resistere all’attacco russo.

Infine, il NSG ha aggiunto che la Alleanza Nord Atlantica aiuterà l’Ucraina a transitare dall’equipaggiamento di epoca sovietica a materiali moderni con standard, dottrina e formazione della NATO nel lungo periodo.

Dipendenza dal gas russo e pericoli di altre dipendenze

L’attenzione del NSG si è incentrata anche sulla dipendenza dei Paesi europei della NATO dal gas russo e sulle conseguenze che questa situazione ha determinato sulle economie degli Stati membri nonché sul pericolo che situazioni simili possano replicarsi con altri Stati.

In tal senso “La guerra in Ucraina ha dimostrato la nostra pericolosa dipendenza dal gas russo”, ha affermato il Segretario Generale che ha continuato “quindi dobbiamo valutare le nostre dipendenze da altri regimi autoritari, non ultima la Cina”. 

Pertanto, Stoltenberg ha aggiunto: “dobbiamo gestire i rischi, ridurre le nostre vulnerabilità e aumentare la nostra resilienza”.

Crescente cooperazione dei Paesi partner con la NATO

In occasione del prossimo summit di Bucarest, i Ministri degli Esteri di Bosnia-Erzegovina, Georgia e Moldavia saranno presenti per discutere della crescente cooperazione dei loro Paesi con la NATO in questo particolare contesto storico parecchio complesso. 

La Moldavia, ad esempio, è in una posizione critica, considerato che la sua rete energetica è interconnessa a quella ucraina che è stata pesantemente colpita ed interrotta dalle ondate di attacchi missilistici russi dirette contro le infrastrutture energetiche di Kiev. Nei giorni scorsi, come avvenuto in Ucraina, sono stati registrati pesanti black out energetici in Moldavia.

La Georgia ha recenti trascorsi bellici con la Russia e Mosca da sempre si oppone ad un’ingresso a pieno titolo del Paese caucasico nella NATO.

Infine, la Bosnia – Erzegovina è un Paese in cui si riflettono i contrasti delle nazioni vicine che all’epoca formavano la Jugoslavia e la situazione che si sta delineando tra Serbia che ha ottimi rapporti con Mosca e Kosovo, con una crisi di rapporti sempre più acuta, richiede grande attenzione affinché non degeneri in qualcosa di più grosso e che possa andare fuori controllo in uno scontro aperto che, con buona approssimazione, si estenderebbe facilmente alle nazioni balcaniche limitrofe.

Il Segretario Generale ha affermato che questi tre Paesi “stanno affrontando la pressione russa in molti modi diversi; perciò, nel nostro incontro faremo ulteriori passi per aiutarli a proteggere la loro indipendenza e rafforzare la loro capacità di difendersi”.

Finlandia e Svezia

Infine, il Segretario Generale ha concluso la conferenza stampa, dichiarando che i Ministri degli Esteri di Finlandia e Svezia si uniranno ai Paesi membri dell’Alleanza Nord Atlantica per tutte le discussioni a Bucarest. 

Come è noto, i due Paesi dell’area scandinava, a seguito del divampare delle ostilità tra Russia ed Ucraina, hanno deciso di abbandonare il rispettivo stato di neutralità ed hanno presentato formale richiesta di adesione alla NATO.

Allo stato attuale, il processo di adesione che deve essere votato all’unanimità dei Paesi membri non è stato completato poiché l’Ungheria e la Turchia stanno ritardando la ratifica dei rispettivi Parlamenti per motivi diversi.

In tal senso, Stoltenberg ha sottolineato che “è tempo di finalizzare il loro processo di adesione e accoglierli come membri a pieno titolo della nostra Alleanza“.

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