Il Super Hornet prossimo alle prove in India sullo ski-jump

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Boeing ha programmato l’invio in India di una coppia di F/A-18E/F Block III Super Hornet che sarà sottoposta a prove di compatibilità con lo ski-jump sperimentale della Marina Indiana a Goa presso la INS Hansa Shore Based Test facility.

Obbiettivo di Boeing è qullo di ottenere la commessa per i nuovi caccia bombardieri imbarcati sulla nuova portaerei Vikrant e, successivamente, sulla Vikramaditya già in servizio da anni con la Marina di Nuova Delhi.

Entrambe le portaerei non sono dotate di catapulte ma hanno adottato la configurazione STOBAR con uno ski-jump o trampolino per permettere il decollo ad aerei convenzionali e un sistema di cavi d’arresto per frenare la corsa di atterraggio.

La Marina Indiana ha predisposto da qualche anno presso la base di Goa uno ski-jump che replica i trampolini in uso sulla Vikramaditya e prossimamente sulla Vikrant che sta completando le prove a mare.

L’attuale componente di volo imbarcata è costituita da caccia bombardieri MiG-29K e KUB (biposto) di cui furono acquistati 45 esemplari ridotti ormai a 40 a causa delle perdite registrate in questi anni.

La Marina Indiana punta a sostituire i MiG-29K/KUB perché sono giudicati di prestazioni limitate ed in numero insufficiente a coprire le esigenze dei gruppi di volo delle due portaerei ed ha un requisito per 57 nuovi velivoli.

Alla gara partecipa anche Dassault, con il Rafale M che ha già dimostrato la sua capacità di decollare dallo ski-jump della base di Goa.

Peraltro, anche Boeing ha eseguito un ciclo di prove su uno ski-jump costruito presso la NAS di Patuxent River nel Maryland,  proprio per rispondere alla gara indiana, dimostrando anch’esso la capacità di decollare dal trampolino dinanzi una delegazione indiana.

Per Boeing la commessa indiana è vitale perché il Super Hornet ha riportato sconfitte nelle gare “terrestri” in Finlandia, Germania e Svizzera ed anche l’US Navy, nonostante le pressioni del Congresso, non sembra voler proseguire nella produzione.

Boeing sottolinea che la commessa porterebbe beneficio all’India perché i velivoli sarebbero sottoposti a manutenzione direttamente in loco presso le strutture indiane di Boeing ivi esistenti e che sul velivolo troverebbero spazio sistemi messi a punto dall’industria indiana nel ambito del programma nazionale “Make in India”.

Foto Boeing

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