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Essais sur latérite à la PFOD de Gao de l'A400M.Conduite par les armées françaises, en partenariat avec les pays du G5 SAHEL, l'opération BARKHANE a été lancée le 1er août 2014. Elle repose sur une approche stratégique fondée sur une logique de partenariat avec les principaux pays de la BANDE SAHELO SAHARIENNE (BSS) : MAURITANIE, MALI, NIGER, TCHAD, et BURKINA FASO. Elle regroupe près de 3500 militaires dont la mission consiste à lutter contre les groupes armés terroristes dans la BSS.

Il trasporto aereo militare in Europa

In Europa è recentemente tornato alla ribalta il tema del trasporto aereo militare, con particolare riguardo al segmento strategico.

In ambito europeo, quello del cargo militare è sempre stato un argomento molto particolare in virtù delle differenti necessità dei vari Paesi, con l’esclusione di Francia e Regno Unito ad avere necessità di capacità strategiche durante la Guerra Fredda (per poter raggiungere e rifornire i contingenti nei territori d’oltremare) e con gli altri Paesi focalizzati, invece, su una capacità tattica più flessibile ed adeguata ad uno scenario di guerra totale nel vecchio continente.

Con la fine dello scontro fra i due grandi blocchi e l’allargamento dell’Unione Europea ai Paesi dell’Europa orientale sono, però, cambiate anche le necessità del trasporto militare che si sono progressivamente uniformate.

L’European Air Transport Command

Nel 1999 nasce, sull’onda di questi cambiamenti, l’idea di un Comando unico europeo, che diverrà operativo nel 2010 sotto il nome di EATC (European Air Transport Command) e che comprende attualmente 7 Paesi europei (Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna e Italia).

EATC, il cui Comando è dislocato presso la base aerea di Eindhoven nei Paesi Bassi, si occupa di organizzare e migliorare la cooperazione fra i Paesi membri nei campi del trasporto aereo, del rifornimento in volo e dell’evacuazione aeromedica.

La flotta è attualmente composta dai velivoli da trasporto messi a disposizione dagli Stati membri e può dunque contare su oltre 150 assetti dislocati presso 13 diverse basi aeree continentali.

Pur comprendendo la maggior parte degli assetti attualmente operativi in UE, numerosi altri Paesi europei dispongono di velivoli da trasporto tattici che sono comunque utilizzati per le necessità dell’Alleanza senza far parte di EATC.

L’A400M e l’A330 MRTT

Spina dorsale della flotta europea è l’Airbus A400M “Atlas”, velivolo da trasporto quadrimotore con caratteristiche tattico-strategiche sul quale si è scritto moltissimo negli ultimi anni.

Il programma procede a ritmo sostenuto, con lo stabilimento Airbus di Siviglia che si avvicina al traguardo dei 130 velivoli consegnati (127 al luglio 2024) con in totale 178 ordinati, la maggior parte dei quali in ambito europeo, nonostante i gravi problemi tecnici iniziali (la maggior parte dei quali comunque superati) che hanno più volte posto il turboprop sotto la lente d’ingrandimento della critica.

Altro “workhorse” di casa Airbus ampiamente utilizzato sia nei ruoli di freighter che di tanker è l’A330 MRTT (Multi Role Tanker Transport), derivato militare dell’A330-200 ordinato in 78 esemplari nel mondo (42 in Europa, di cui 34 operativi al luglio 2024).

Si tratta di un velivolo in grado di trasportare e trasferire grandi quantità di carburante, con capacità di allestimento interna modulare a seconda delle esigenze, realizzato da Airbus negli stabilimenti di Tolosa (dove il velivolo è prodotto) e di Getafe (dove avviene la conversione in tanker).

C-130H Hercules e C-130J Super Hercules

Scendendo di segmento, per quando riguarda il trasporto prettamente “tattico”, il grosso della flotta europea è composto da svariate versioni del leggendario C-130 Hercules statunitense e dai più leggeri C-295 di Airbus e C-27j di Leonardo.

L’immortale turboelica statunitense è ancora ampiamente utilizzato, con diverse decine di esemplari sia di Hercules ancora operativi che di Super Hercules, con svariati Paesi che si trovano però di fronte al rapido invecchiamento della flotta (pesantemente sfruttata in decenni di missioni in Medioriente) e che dovranno porsi il problema della sua sostituzione.

La RAF, per esempio, nonostante le rimostranze delle Forze Speciali, ha deciso di alienare in toto la propria flotta di C-130J/J-30 in favore dell’A400M Atlas di Airbus vendendo all’Estero gli esemplari “corti” (J) e “lunghi (J-30) in suo possesso.

Vedasi, a tal proposito, l’articolo in merito alla situazione della componente da trasporto e rifornimento in volo dell’Aeronautica Militare Italiana, uno degli utilizzatori europei di C-130J e KC-130J al seguente indirizzo https://aresdifesa.it/nuovi-scenari-per-la-componente-da-rifornimento-e-da-trasporto-dellaeronautica-militare/

C-390 Millenium

Un ulteriore velivolo che inizia a diffondersi in Europa proviene dalla America del Sud, dal Brasile in particolare e si tratta del C-390 “Millenium” costruito dal Brasile. Tale velivolo che può essere anche fornito in versione tanker, ha capacità di carico utile superiori a quelle dei C-130J ma inferiori a quelle del A400M, pur avendo una velocità operativa nettamente superiore rispetto ad entrambi; il punto critico di questo velivolo è il raggio d’azione e l’autonomia di trasferimento , un problema comunque affrontabile con la sonda per il rifornimento in volo. Attualmente, in Europa il C/KC-390 è stato selezionato da quattro Paesi con altri due sul punto di finalizzare le trattative.

C-27 e C295

Anche il C-27J “Spartan” di Leonardo, che utilizza diversi sistemi in comune con il C-130J, è operativo in 36 esemplari in 7 Paesi diversi; da ultimo la Slovenia ne ha finalizzato l’acquisto della versione NG.

Più diffuso è il C-295 di Airbus, trasporto tattico bimotore originariamente sviluppato dal C-235 per l’Ejército del Aire y del Espacio da CASA (confluita nel 2009 in Airbus), prodotto nello stabilimento di Siviglia e che ottenuto ordini in Europa per un totale di 72 velivoli.

Il vulnus europeo nel trasporto strategico

Appare tuttavia evidente una mancanza nel variegato panorama del trasporto aereo militare europeo: quella di un velivolo da trasporto strategico per carichi outsized, sovrapponibile ai C-17 Globemaster III di Boeing e al più grande Lockheed C-5M Super Galaxy o alla controparte sovietica An-124 Ruslan di Antonov, storico produttore ucraino (in precedenza sovietico) di velivoli da trasporto.

Proprio quest’ultimo, entrato in servizio nel 1986 nella VVS sovietica e tutt’oggi operativo, è stato per molti anni ed è tuttora utilizzato dai Paesi europei per le proprie esigenze di trasporto strategico di carichi particolarmente importanti.

Gli An-124 sono stati fondamentali per il rifornimento e la movimentazione di materiali in favore dei contingenti militari europei in Africa e Medioriente, oltre all’utilizzo da parte dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per il trasporto di moduli e materiali dall’Unione verso lo Spazioporto Europeo di Kourou, nella Guyana francese.

Il programma ESOCA

Il rapido degradarsi di questa situazione, con l’impossibilità di usufruire degli An-124 della russa Volga Dnepr e con la difficoltà a mantenere in condizioni di volo i velivoli della ucraina Antonov Airlines (sempre più colpiti dalla mancanza di parti di rispetto), ha spinto l’UE a lanciare nell’EDF 2023 il programma ESOCA (European System for Outsized Cargo Airlift) volto a lanciare lo sviluppo di un nuovo velivolo europeo per il trasporto strategico di grandi carichi.

Un “sostituto” insomma dell’An-124 prodotto in UE da un Consorzio di aziende europee.

Il bando, il cui risultato è stato recentemente pubblicato dalla Commissione europea e che contempla la partecipazione di aziende di Italia, Francia, Germania, Spagna, Grecia, Paesi Bassi, Polonia e Finlandia.

I “leader” del Consorzio, secondo quanto comunicato, saranno Airbus e Leonardo.

Esclusa, almeno momentaneamente, l’ucraina Antonov (da anni in grave crisi) e con gli stabilimenti pesantemente colpiti nel corso della guerra con la Russia.

Si tratta comunque di un programma che riveste la massima importanza anche da un punto di vista dell’autonomia strategica europea ma che avrà necessità di uno sviluppo tutt’altro che breve che si rende necessario per colmare una mancanza quanto mai grave delle capacità europee.

Quello del trasporto militare è, dunque, un argomento di fondamentale importanza che in Europa promette grandi novità nel prossimo futuro.

Foto 1@Armée de l’Air et de l’Espace, 2@EATC, 3@Luftwaffe, 4@FAP, 5@AM, 6@USAF

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