Il video dell’incidente dell’F-35C sulla USS Carl Vinson

Il 24 gennaio 2022 un F-35C dell’United States Navy (Strike Fighter Squadron 147) ha avuto un incidente a bordo della portaerei a propulsione nucleare USS Carl Vinson impiegata in operazioni nel Mar Cinese Meridionale.

Dopo l’immagine che ritrae l’F-35C galleggiare a pelo dell’acqua con i segni dell’avvenuta espulsione del pilota è stato ora pubblicato un breve video degli ultimi istanti di volo.

L’U.S. Navy ha confermato l’autenticità sia della foto che del video sottolineando il fatto che la commissione di inchiesta per appurare l’e cause dell’incidente è in corso.

Nel video, ripreso da poppa della portaerei, si vede il velivolo effettuare l’ultima virata che precede l’allineamento al sentiero di atterraggio.

Il punto dove è posizionato il marinaio che ha registrato il video dovrebbe essere vicino al cannone Mk 38 Mod 2/3 Machine Gun System sulla destra dell’unità navale.

La scia “curva” lasciata dalle nave suggerisce che la portaerei ha appena effettuato una virata verso destra al fine di mettere il ponte di volo controvento.

L’aereo si avvicina dunque alla portaerei con carrello di atterraggio estratto e gancio di arresto in posizione abbassata pronto ad intercettare uno dei tre cavi di arresto.

A pochissima distanza dalla USS Carl Vinson il pilota si rende però conto di essere troppo basso e porta il motore alla massima potenza, come si può sentire dall’audio del video.

USN F-35C crash on USS Carl Vinson

Il dettaglio dei rapidi movimenti dei piani di coda suggerirebbe inoltre che non c’erano guasti ai comandi di volo.

E’ dunque lecito poter pensare che la causa dell’incidente sia legata ad un errore del pilota sicuramente legata ad altri fattori.

La stampa ha dato risalto all’incidente confrontandolo con quello che ha coinvolto un F-35B della Royal Air Force a bordo della HMS Queen Elizabeth nel Mare Mediterraneo.

Tra i due casi c’è pochissima differenza se non l’esito: entrambi i velivoli sono andati distrutti ed i piloti si sono salvati grazie al seggiolino eiettabile Martin-Baker.

Nel caso della RAF l’F-35B è stato recuperato mentre per quanto riguarda l’F-35C l’U.S. Navy sta attualmente valutando le opzioni di recupero temendo eventuali azioni di spionaggio cinesi.

L’Aviazione Navale ha avuto sempre, a causa della particolarità dell’ambiente operativo, una maggiore incidenza di incidenti rispetto ad esempio all’USAF sugli stessi velivoli.

Nel solo 1954 andarono distrutti ben 776 aerei e solo dopo una lunga campagna di sensibilizzazione e grazie ai progressi nei campo tecnologici si è arrivati agli 11 aerei perduti nel 2008-2009.

Secondo recenti studi più dell’80% degli incidenti che coinvolgono aerei della U.S. Naval Aviation sono da imputare ad errori umani.

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