Con una cerimonia tenutasi lo scorso 24 agosto presso i cantieri Osborne Naval Shipyard di Osborne nell’Australia Meridionale, alla presenza del Ministro per l’Industria della Difesa, Pat Conroy e del Comandante in Capo della Royal Australian Navy (RAN), Vice Ammiraglio Matthew Buckley, è stata celebrata l’impostazione della chiglia della prima fregata classe “Hunter” da parte del costruttore capocommessa BAE Systems Australia.

Le fregate con missione primaria antisom classe “Hunter” sono derivate dal progetto inglese delle unità Type 26 della Royal Navy britannica, da cui si differenziano per un diverso e più esteso sistema di combattimento che ha portato alla riprogettazione della sovrastrutture della nave, con un incremento del dislocamento.
La cerimonia ha registrato l’avvio dell’assemblaggio dello scafo con il posizionamento della moneta commemorativa fra due blocchi del medesimo, la cui costruzione è ben avanzata e comprendente un totale di 78 elementi costruttivi che vanno a costituire i 22 blocchi costituenti ciascuna nave.
Le traversie del programma SEA 5000 o “Hunter”
Il Dipartimento della Difesa (DoD) australiano ha originariamente previsto di dare vita ad una classe di 9 unità sotto l’egida del programma SEA 5000 Phase 1, ma più recentemente il numero è stato ridotto a 6 nell’ambito della Surface Fleet Review indipendente operata dal Governo Australiano nel 2024.

Causa anche l’immaturità del progetto Type 26 originario, il programma ha registrato ritardi ed aumento dei costi per una lunga serie di fattori, fra cui il COVID e problemi tecnici vari determinati dall’adozione di un sistema di combattimento di nuova generazione con integrazione di sistemi di sviluppo nazionale, in particolare il sistema radar multibanda CEAFAR, unitamente ad elementi di fornitura internazionale principalmente americani.
Il DoD australiano ha finora approvato la costruzione di tre delle sei unità previste, con il lancio della costruzione dell’unità capoclasse nel giugno 2024, dopo l’aggiudicazione del contratto quadro nel dicembre 2018.
In occasione del taglio lamiera della prima unità, il DoD australiano ha dichiarato che quest’ultima è previsto che diventi operativa nel 2034, a seguito di una consegnata prevista dal costruttore a metà del 2032.
Secondo quanto successivamente ufficialmente dichiarato, la tempistica del raggiungimento della piena capacità operativa verrà annunciata soltanto con l’approvazione della fase costruttiva e contrattualizzazione delle ulteriore tre unità della classe.
Il programma SEA 5000 rappresenta un passo decisivo per lo sviluppo della cantieristica e l’industria della difesa nazionale australiana nel settore navale e non grazie anche all’adozione di sistemi d’arma ed elettronica che hanno importanti ripercussioni sia a livello nazionale che internazionale.
Nel momento di maggiore impegno, il programma vedrà l’impiego di 3.000 persone in forma diretta e 5.000 in via indiretta nell’ambito della filiera legata alla costruzione, allestimento ed equipaggiamento delle unità.
Caratteristiche delle fregate di classe Hunter
Le fregate classe “Hunter” costituiranno il nerbo della futura flotta di superficie della RAN unitamente alle nuove fregate “general purpose” di sviluppo giapponese classe “Mogami”.

Destinate principalmente alla lotta antisom grazie ad uno scafo caratterizzato da una ridotta segnatura acustica unitamente ad avanzate capacità di difesa aerea e di lotta di superficie e strike in profondità, con un dislocamento cosiddetto leggero pari a circa 8.200 tonnellate (500 in più delle Type 26 secondo quanto dichiarato dal Ministro dell’Industria della Difesa australiano successivamente alla cerimonia di impostazione della chiglia dell’unità capoclasse) ed uno a pieno carico non ufficialmente divulgato (ma significativamente alto secondo alcune fonti non confermate), una lunghezza e larghezza rispettivamente di 151,4 e 20,8 metri, le unità della classe “Hunter” dispongono di un apparato propulsivo in configurazione CODLOG su due assi basato su di una turbina a gas Rolls-Royce MT30, quattro motori diesel MTU 20V 4000 M53B e due elettrici in grado di assicurare una velocità massima di 27 nodi ed un’autonomia di oltre 7,000 miglia nautiche (motori elettrici).
Con un equipaggio di 180 unità ed alloggi per 208, le nuove unità si caratterizzano per un sistema di combattimento incentrato sulla suite di comando e controllo AusCMS della Saab Australia che s’interfaccia con il sistema Lockheed Martin Australia AEGIS Baseline 9 per la gestione di altri equipaggiamenti e sistemi d’arma.
La sensoristica comprende la suite radar di nuova generazione multibanda CEA Technologies CEAFAR-2, una suite per la guerra elettronica e direzioni del tiro Chess Dynamics SeaEagle per l’armamento cannoniero. Per la lotta antisom è imbarcata la suite sonar con il sistema a scafo Ultra S2150 ed a profondità variabile Thales Australia S 2087 (CAPTAS 4) con cortina trainata passiva, unitamente ad una suite integrata per le comunicazioni Rhode & Schwarz Australia/BAESMA NAVICS e per la navigazione Anschütz WINBS.
Il sistema di gestione integrata della piattaforma (IPMS) che gestisce sistema propulsivo, generazione potenza elettrica e sistemi ausiliari è fornito da L3Harris. La protezione passiva comprenderà quattro lanciatori per decoy radar BAE Systems Australia Nulka a cui s’aggiunge la suite di protezione anti-siluro Ultra Maritime SSTD (Surface Ship Torpedo Defence) con due lanciatori per decoy, secondo l’ultimo modello della nave presentato a IndoPacific 2025.
L’armamento è incentrato su di un gruppo di lanciatori verticali Mk41 con lunghezza prevista per l’impiego di armamento strike con 32 celle in grado di impiegare missili superficie-aria Raytheon Standard 2 RIM-66 e Raytheon RIM-162 ESSM, nonché missili da crociera Raytheon BGM-109 Tomahawk, due gruppi di lanciatori quadrinati per missili antinave Raytheon/Kongsberg NSM, un cannone BAE Systems Mk45 Mod 4 da 127 mm con sistema di caricamento e magazzino automatizzati, due sistemi per la difesa ravvicinata Mk 15 Phalanx Block 1B da 20 mm, due affusti a controllo remotizzato da 30 mm e due lanciatori da 324 mm per siluri leggeri antisom.
Le fregate classe Hunter dispongono di un ponte di volo poppiero in grado di accogliere un elicottero Chinook mentre il distaccamento elicotteristico standard prevede un elicottero Lockheed Martin/Sikorsky MH-60R con hangar dedicato; la baia destinata ai carichi di missione con sistema di gestione sviluppato da Rolls-Royce è in grado di accogliere veicoli di superficie e subacquei autonomi, RHIB, container e, eventualmente in alternativa, un secondo elicottero.
Fonte Dipartimento della Difesa australiano
Immagini @BAE Systems


