In acqua in Francia il BRF Émile Bertin terzo rifornitore di Squadra

Giorni fa a Saint-Nazaire, presso i Chantiers de l’Atlantique, è stato messo in acqua il Bâtiment Ravitailleur de Forces (BRF) Émile Bertin, terza unità della classe Jacques Chevallier, una serie di navi logistiche di nuova generazione costruite per la Marine Nationale derivate dalla Logistic Support Ship (LSS) Vulcano della Marina Militare.

La Marine Nationale, per la sostituzione delle navi rifornitrici di squadra di classe Durance in servizio da oltre quarant’anni, ha selezionato il progetto italiano di Fincantieri e Marina Militari apportando delle modifiche per le sue precipue esigenze.

Il programma nato per esigenze italiane per la sostituzione delle obsolete Navi Stromboli e Vesuvio è così divenuto un’iniziativa binazionale coordinata da OCCAR, l’Organizzazione Congiunta per la Cooperazione nel settore degli armamenti, con la Francia che ha ordinato quattro navi di cui due già realizzate ed operative, i BRF Jacques Chevallier e Jacques Stosskopf, e l’Italia che, al momento, ha costruito due unità, Vulcano ed Atlante già in Squadra, con una terza opzionata, più una quarta di probabile programmazione; OCCAR assicura alla Marine Nationale ed alla Marina Militare anche il Supporto in Servizio (ISS) di tali navi con appositi contratti stipulati con i costruttori navali ed i sistemisti.

Nell’ambito dell’accordo stipulato dalla Francia con l’Italia, gli Chantiers de l’Atlantique e Naval Group si sono accordate con Fincantieri, detentrice dei diritti del progetto Vulcano, per la costruzione della sezione di prora dei BRF che sono allestite a Castellamare di Stabia per essere poi trassportate in Francia dove sono unite alle altre sezioni allestite localmente.

La consegna del BRF Émile Bertin alla Marine Nationale è prevista nel 2027; sarà assegnato alla base navale di Brest.

Caratteristiche delle unità di classe Jacques Chevallier

Le unità di classe Jacques Chevallier dislocano 31.000 tonnellate, hanno una lunghezza fuori tutto di 194 metri, larghezza di 27,60 metri e pescaggio di 9 metri; l’equipaggio è di 130 marinai ed a bordo vi sono sistemazioni per accogliere altri 60 uomini a seconda delle necessità di missione.

Le navi sono dotate di 4 motori diesel generatori (una coppia di MAN 12V32/44CR e due MAN 8L32/44CR) della potenza complessiva di circa 24 MW che producono l’energia elettrica necessaria sia per la propulsione che per i servizi di bordo (comprese le strutture sanitarie), nonché di 2 motori elettrici General Electric di propulsione che azionano due assi con eliche a pale orientabili.

Vi è anche una elica di prora che facilita le manovre in porto e di rifornimento in alto mare.

La velocità massima raggiungibile è di 20 nodi mentre l’autonomia si attesta attorno le 8.000 miglia nautiche a circa 15 nodi di velocità di crociera.

Dotazioni elettroniche

A bordo dei BRF di classe Jacques Chevallier sono installati un radar multifunzione di ricerca di superficie ed aerea Terma Scanter 6002 e due radar di navigazione in banda S e X; vi è anche un sistema elettro-ottico (EO/IR) per la sorveglianza e l’identificazione Safran Paseo XLR.

Tutti i dati provenienti da questi sensori confluiscono nel sistema di gestione del combattimento Polaris di Naval Group.

Le comunicazioni sono affidate a Link 11, 16 e 22 che consentono di scambiare in modo sicuro ed in tempo reale informazioni e dati con aerei e droni in volo e con altre unità della Squadra od alleate.

Sono altresì presenti sistemi per comunicazioni satellitari (SATCOM) Syracuse IV indispensabili allorquando le unità navigano in acque lontane dalle basi metropolitane o d’oltremare.

Armamento

I BRF sono equipaggiati con armamenti in grado di affrontare la minaccia di droni aerei, di superficie e piccole imbarcazioni.

I sistemi d’arma principali sono incentrati sui 2 impianti RapideFire da 40 mm CTA (munizionamento telescopico) impieganti munizioni A3B (Anti-Aerial AirBurst), dotati di un proprio sistema di scoperta, tracciamento ed inseguimento dei bersagli e su 2 sistemi missilistici SIMBAD RC per missili Mistral 3 a ricerca di calore, in grado di ingaggiare bersagli aerei, missili da crociera ed imbarcazioni di limitato dislocamento.

Come armamento secondario è prevista l’installazione di mitragliatrici pesanti da 12,7 mm a controllo manual,e nonché idranti ad alta pressione e dissuasori acustici, entrambi utili in occasione di servizi di polizia marittima.

Completa l’armamento un sistema di protezione lancia decoy per confondere i seeker dei missili antinave in arrivo.

Essendo navi costruite in conformità delle regole internazionali per il trasporto di combustibili, i BRF di classe Jacques Chevallier, come d’altronde le LSS di classe Vulcano sono costruite con doppio scafo, il che li protegge ulteriormente da siluri e missili.

Capacità di carico liquido e di carico solido

La capacità di carico liquido è pari a 13.000 m³ di carburante tra gasolio navale e carburante per aerei ed elicotteri, mentre la capacità di carico solido è di circa 1.500 tonnellate tra munizioni, parti di ricambio, viveri ed acqua (circa 500 m³).

Per il rifornimento di carburante il BRF Émile Bertin dispone di 4 stazioni laterali (2 per fiancata) dotate di manichette ad alta portata in grado di rifornire 2 navi in contemporanea.

Nell’area di poppa vi è una stazione supplementare impiegata generalmente per rifornire navi di taglia più piccola.

Per il rifornimento di carichi solidi il BRF di classe Jacques Chevallier dispone di 2 stazioni di trasferimento con capacità fino a 2,5 tonnellate in grado di trasferire i carichi contemporaneamente a due navi.

L’area container multifunzione e gru di carico

A prora è stata realizzata un’apposita area multifunzione per un massimo di 10 container ISO 20′ la cui movimentazione è assicurata da un’apposita gru a braccio articolato che gestisce anche l’imbarco dei carichi solidi nonché la messa in acqua ed il recupero delle 2 imbarcazioni di servizio del tipo RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat) da 7-9 metri per il trasporto del personale; inoltre, la nave dispone di ascensori e montacarichi che collegano l’area di carico della gru con i ponti inferiori ed i magazzini.

L’area container può essere configurata per molteplici scopi, come ad esempio caricare ulteriori imbarcazioni di servizio od USV, o mezzi di trasporto.

Capacità ospedaliere

Il BRF Émile Bertin, come le altre unità (comprese le LSS italiane), dispone di una struttura sanitaria avanzata di livello Role 2 in grado di gestire emergenze mediche, stabilizzare feriti gravi ed eseguire interventi chirurgici direttamente a bordo, grazie ad una sala operatoria completa e modernamente attrezzata per interventi chirurgici d’urgenza, capacità di ricovero fino a 15 degenti, comprese terapie intensive e decorsi post operatorio, laboratori diagnostici e capacità di telemedicina.

La detta capacità ospedaliera può essere aumentata sfruttando l’area container con l’imbarco di appositi moduli medico-sanitari containerizzati.

Capacità aeronautiche

I BRF dispongono di hangar per un elicottero NH90 NFH Caiman o H160M Guepard, nonché in grado di ospitare droni aerei ad ala rotante, e di ponte volo dimensionato per le operazioni di elicotteri del tipo CH-47 o convertiplani V-22 che possono eseguire compiti VERTREP di rifornimento.

All’interno dell’hangar è stata organizzata un’apposita area officina per le attività di manutenzione aeronautica, oltre ad un magazzino per ricambi.

Foto credit @Chantiers de l’Atlantique/Maxime Castric/Hasina & Co

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