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In Germania proseguono gli studi del Maritime Airborne Warfare System

La Marineflieger tedesca ha in corso la sostituzione dei P-3C CUP Orion con otto Boeing P-8A Poseidon (5+3 esemplari ordinati tra il 2022 ed il 2023). La misura è stata deliberata perché i costi di manutenzione ed aggiornamento degli Orion erano divenuti fuori controllo, a fronte di un tasso ridotto di operatività.

Come è noto, alcuni anni fa Francia e Germania avevano lanciato un’iniziativa comune per la sostituzione paritetica degli Atlantique (ATL 2) ed Orion con un nuovo velivolo, frutto della cooperazione tra i due Paesi.

Al momento dell’accordo la Germania contava di poter sostituire i suoi Orion (di seconda mano olandese) nel 2030 ed aveva programmato un lungo e costoso programma di mantenimento dei P-3C fino a quella data. Ma come detto, a fronte di costi sempre più alti e difficili da giustificare e con la necessità di dover rispondere alle esigenze operative sempre più pressanti (dal 2022 con lo scoppio della guerra tra Russia ed Ucraina e dal 2023 con la situazione di crisi nel Mar Rosso e bacini limitrofi) ha convinto il Governo di Berlino ad optare per una soluzione drastica, ritirando i vecchi Orion, peraltro rivenduti al Portogallo dove per ironia della sorte ritroveranno altri esemplari già olandesi dello stesso tipo, ed acquistare i P-8A Poseidon come “misura ad interim”.

Da parte francese si è preso atto del cambio di rotta tedesco, ed avendo nel frattempo avviato un programma di ammodernamento di parte della linea ATL 12 (18 su 27 esemplari) si è deciso di promuovere un piano nazionale per la sostituzione degli Atlantique, con la prossima selezione di una delle due proposte avanzate, rispettivamente, da Airbus basato su un A320neo MPA e da Dassault Aviation su un Falcon 10X MPA, entrambi attrezzati per il contrasto di superficie con missili antinave ed anti sommergibile con siluri leggeri.

Ufficialmente, all’iniziativa franco-tedesca non è stata messa la parola “fine” ma è significativo che il programma binazionale sia sparito dalle Leggi di Programmazione Militare pluriennale del Dicastero della Difesa di Parigi ed al suo posto sono previsti i finanziamenti per il progetto nazionale.

Ma in Germania, nonostante il prossimo arrivo dei primi P-8A Poseidon previsto per il 2025, continuano gli studi “nazionali” per il progetto Maritime Airborne Warfare System (MAWS).

Infatti, HENSOLDT, facente parte del German MAWS GbR insieme a ESG Elektroniksystem- und Logistik-GmbH, HENSOLDT Sensors GmbH e Diehl Defence GmbH & Co. KG, è stata incaricata di proseguire gli studi MAWS. Peraltro, è significativo che a queste imprese tedesche non sia stata aggiunta la francese Thales che, invece, era presente negli studi iniziali di fattibilità del programma.

Nel comunicato è specificato che lo studio prevede lo sviluppo di proposte di soluzioni concrete per gli “aviatori navali tedeschi” (fase di analisi parte II, processo CPM del BMVg), oltre alla soluzione provvisoria Boeing P-8A Poseidon; questo sembrerebbe far intendere che da parte tedesca ci sia una volontà o, quantomeno, un interesse a proseguire gli studi inizialmente condotti con la controparte francese, in vista di un sistema da integrare con il Poseidon.

Le soluzioni fin qui proposte si concentrano sullo sviluppo del MAWS come “sistema di sistemi” con velivoli con e senza pilota (UAV) per eseguire in rete la ricognizione marittima, la caccia ai sottomarini e l’ingaggio di bersagli marittimi come piattaforme di trasporto di armi e sensori e sulle stazioni di controllo a terra e sul collegamento in rete e della elaborazione dei dati provenienti dai vari asset e GCS, per i quali sarà progettato appositamente un “Maritime Warfare Cloud” che garantirà l’autonomia delle informazioni e la sovranità dei detti dati. 

A questo scopo è del tutto evidente che saranno essenziali i collegamenti dati per il networking ed una soluzione cloud basata sull’intelligenza artificiale (AI) per analizzare i dati ottenuti dai vari sensori, ricorrendo ad un software appositamente creato, ottenendo così l’acquisizione della sovranità delle informazioni.

Il programma è sicuramente ambizioso anche perché dovrà mettere in rete un prodotto tecnologicamente avanzato come il P-8A Poseidon con altri sistemi aerei, navali e satellitari non statunitensi, il che rappresenta una sfida tecnologica (ma anche politica, trattandosi di un asset decisamente importante per gli Stati Uniti) di tutto rispetto per la Difesa ed industria tedesca.

Rimane da capire cosa farà la Francia; allo stato la Difesa e la Marine Nationale sembrano concentrate nel portare avanti il programma nazionale di sostituzione degli ATL 2 ed in apparenza non dimostrano interesse alla continuazione degli studi MAWS quantomeno quelli della sponda tedesca, con la Marineflieger che è impegnata ad immettere in linea il Poseidon ed a renderlo operativo in “tempi brevi”.

Fonte ed immagine @HENSOLDT

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