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In Grecia presentato il Leopard 1HEL

In Grecia la società EODH, insieme a KNDS ed all’impresa belga-spagnola Duma, ha presentato la versione ammodernata del carro armato Leopard 1A5, denominata Leopard 1HEL.

Obbiettivo principale di EODH è ottenere la commessa di ammodernamento dei Leopard 1A5 da parte del Esercito Greco ma guarda con interesse anche alle prospettive estere in quei Paesi in cui il carro tedesco Leopard 1 è ancora diffuso ed operativo.

Il LEOPARD 1HEL è stato progettato come un pacchetto di potenziamento di nuova generazione che incorpora tecnologie all’avanguardia e sviluppato per fornire capacità tattiche superiori sul campo di battaglia, combinando mobilità, sopravvivenza, potenza di fuoco ed interoperabilità superiori, su terreni difficili, alta quota, e tutte le condizioni atmosferiche e di visibilità.

Sviluppato come piattaforma sistema-in-sistema, il LIFE EXTENSION PROGRAM (LEP) è concepito per il combattimento collaborativo a livello di plotone, gruppo di combattimento con armi combinate, brigata e divisione, integrando risorse terrestri, aeree e robotiche, attraverso reti di dati multistrato.

Miglioramenti della mobilità e della potenza di fuoco

Per quanto riguarda il miglioramento della mobilità è stato adottato un nuovo gruppo propulsore da 1.000 CV di potenza, sospensioni rinforzate, nuovi cingoli e postazione di guida migliorata con visibilità in tutte le condizioni atmosferiche.

Anche la potenza di fuoco è stata migliorata, pur essendo rimasto il cannone da 105/51 mm grazie ad un nuovo sistema di azionamento della torretta stabilizzata e ad un nuovo sistema di osservazione e controllo del tiro integrato che rendono il Leo1HEL in grado di impiegare al massimo delle sue potenzialità il munizionamento messo a punto per questo calibro.

Secondo EODH è possibile integrare il Leopard 1HEL con missili anticarro sparati dal cannone principale e/o da lanciatori disposti lungo i fianchi della torretta, nonché con loitering munition e/o con UAV da ricognizione e designazione dei bersagli.

Nuova protezione e RWS

La protezione del Leopard 1 è stata potenziata con l’adozione di un pacchetto protezione passiva/reattiva con l’istallazione di una suite di sensori di protezione attiva e con una Remote Weapon Station (RWS) dotata di mitragliatrice pesante M2 da 12,7 mm che può essere integrata opzionalmente con un sistema di allerta droni, dando vita ad un sistema che può operare come C-UAS.

L’ammodernamento prevede di eliminare tutte le componenti obsolete sostituendole con altrettante allo stato dell’arte ad alta affidabilità, nell’ambito di una previsione di sostenibilità di almeno 25 anni; per le altre componenti non sostituibili sarà attivato un apposito programma di gestione.

Il Leopard 1HEL avrà a disposizione un sistema C5I migliorato che farà affidamento su un’architettura di comunicazione multistrato, data fusion dei sensori e dell’armamento principale, un moderno sistema di gestione del combattimento, il tutto facendo ricorso ad algoritmi di intelligenza artificiale.

Fonte e foto @EODH

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