L’US Air Force ha completato lo schieramento dei bombardieri Boeing B-52H in Medio Oriente trasferendone il controllo al US Central Command (CENTCOM) competente per l’area.

I sei velivoli appartenenti al 5th Bomb Wing sono decollati dalla base aerea di Minot e con un volo senza scalo, con rifornimento in volo, sono pervenuti nella base loro assegnata di Al Udeid in Qatar.
Stante la persistente situazione di crisi in Medio Oriente, sul orlo di una nuova escalation di scontri tra Iran ed Israele nella stretta prossimità delle elezioni presidenziali statunitensi, il Segretario della Difesa Austin ha ordinato lo spiegamento di ulteriori cacciatorpediniere di difesa missilistica balistica (AEGIS) del US Navy, uno squadrone di caccia bombardieri F-15E Strike Eagle ed aerei cisterna per il supporto ed una squadriglia di bombardieri pesante a lungo raggio B-52 del US Air Force nella regione mediorientale.
Anche il il gruppo d’attacco della portaerei USS Abraham Lincoln è interessato da questi movimenti e si prepara a partire dagli Stati Uniti per raggiungere l’area nelle prossime settimane.
I precedenti movimenti statunitensi
In precedenza, gli Stati Uniti hanno schierato in Israele una batteria Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) del US Army per rinforzare la difesa antimissile delle IDF, oltre batterie di Patriot PAC-3 MSE in Giordania e Paesi arabi partner, e potenziato le capacità di intervento del Amphibious Ready Group Marine Expeditionary Unit (ARG/MEU), con a bordo uomini e mezzi del USMC, presente nel Mediterraneo Orientale con cacciatorpediniere AEGIS armati di missili SM-3 Block IIA ed SM-6.
La decisione statunitense è la risposta alle minacce iraniane di rispondere massivamente all’attacco israeliano condotto ad ottobre, in occasione del quale sono state colpite infrastrutture strategiche legate alla produzione di missili balistici e batterie di difesa antiaerea S-300; la stessa Amm.ne Biden ha pubblicamente avvertito il Governo di Teheran che, nell’ipotesi di una nuova rappresaglia iraniana, avrebbe difficoltà a contenere Israele dal portare nuovi devastanti attacchi.
Da parte sua, il Governo di Tel Aviv ha ammonito l’establishment iraniano dal astenersi dal ripetere gli attacchi aerei-missilistici condotti con droni, missili da crociera e missili balistici, perché le IDF hanno già dimostrato di essere in grado di colpire in profondità e potrebbero operare senza le limitazioni imposte in precedenza per attaccare obbiettivi in Iran.
Fonte e foto credit @US Department of Defense/US Central Command


