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In Parlamento il programma Very Short Range Air Defence dell’Esercito Italiano

Lo scorso 12 gennaio il Governo ha trasmesso alla Commissioni Esteri e Difesa del Senato della Repubblica e, successivamente, il 16 gennaio alla Commissione Difesa della Camera dei Deputati la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 23/2023, denominato «Rinnovamento della capacità Very Short Range Air Defence (VSHORAD) dell’Esercito italiano», relativo all’acquisizione di sistemi di difesa aerea a cortissima portata per l’Esercito (A.G. 113), corredato delle schede tecnica e illustrativa.

Il programma pluriennale in esame (A.G. 113), denominato «Rinnovamento della capacità Very Short Range Air Defence (VSHORAD) dell’Esercito italiano», riguarda l’acquisizione di sistemi di difesa aerea a cortissimo raggio a favore delle unità dell’artiglieria controaerei dell’Esercito Italiano.
Gli obiettivi del programma riguardano l’incremento della capacità di difesa a cortissimo raggio dell’Esercito Italiano nel rispetto dei requisiti richiesti dalla NATO e ad assicurare, in ottica Sistema Paese, un minor grado di dipendenza da Paesi Terzi.

Più nello specifico, il programma è finalizzato ad assicurare il rinnovamento dell’intera capacità VSHORAD mediante l’avvio dello sviluppo e l’acquisizione di un sistema di nuova generazione, di produzione nazionale, da produrre in configurazione spalleggiabile (Man Portable Air Defense System – MANPADS) e veicolare; entrambe le versioni nelle intenzione dell’Esercito Italiano dovranno essere accomunate dalla possibilità di impiego della identica munizione.

Attualmente l’Esercito dispone di una capacità residuale basata su sistemi spalleggiabili STINGER, prodotti dalla società Raytheon (USA) che non consente di equipaggiare le batterie VSHORAD inquadrate nei reggimenti di artiglieria controaerei.
Pertanto, nell’ottica di garantire un’adeguata dotazione missilistica, il rinnovamento della capacità VSHORAD dell’Esercito Italiano prevede un incremento in termini di batterie a cortissima portata per soddisfare un’esigenza totale di 12 unità a livello batteria, da allestire in configurazione MANPADS e veicolare.

  • La scheda tecnica richiede che le caratteristiche del nuovo sistema debbano garantire:
  • l’ingaggio e l’intercetto a cortissimo raggio delle principali minacce Air Breathing Threats;
  • un’elevata mobilità tattica sul campo di battaglia in aderenza alle forze di manovra;
  • la flessibilità e modularità d’impiego anche attraverso il coordinamento con altri sistemi
  • appartenenti a differenti strati di difesa aerea (sistemi a corta portata- GRIFO);
  • l’interoperabilità con i sistemi di Comando e Controllo nazionali, NATO e di Coalizione.

E’ previsto un servizio di supporto logistico integrato decennale, che deve comprendere:

  • per tutta la durata della vita tecnica del missile VSHORAD, un servizio di surveillance per verificarne l’efficienza;
  • per il sistema veicolare su VTLM e per i Posti Comando Modulo d’Ingaggio, un adeguato servizio di garanzia estesa e di manutenzione decennale per il supporto in Patria e Fuori Area;
  • per tutta la durata della vita tecnica, la disponibilità di parti di ricambio e di eventuali aggiornamenti tecnici per la risoluzione delle obsolescenze e per l’esecuzione nel tempo di tutti gli interventi manutentivi;
  • la disponibilità di tutti i manuali realizzati in lingua italiana e inglese, senza limitazioni alla riproduzione.

I mezzi ed i materiali in acquisizione dovranno rispondere a requisiti di interoperabilità nell’ambito della NATO Integrated Air and Missile Defence (IAMD).

Per quanto riguarda i rapporti con l’industria, il programma di sviluppo e acquisizione sarà orientato, in tutto o in parte, verso soluzioni tecnologiche, sviluppate e prodotte dall’industria nazionale italiana. Il settore industriale nazionale principalmente interessato, sotto il profilo tecnologico ed innovativo, sarà quello di sviluppo hardware/software della munizione VSHORAD, con particolare riferimento al seeker ed ai sistemi di guida nonché di propulsione.

La relazione illustrativa prevede positive ed importanti ricadute sul sistema Paese, sia in termini di capacità operativa, che di work share industriale, equivalenti a 800.000 ore/uomo nell’arco dei 5 anni di sviluppo e di circa 1.500.000 ore/uomo per i successivi anni di produzione.

Nel programma VSHORAD saranno coinvolte MBDA IT e LEONARDO che svilupperanno il missile con il sensore di ricerca ed il sistema di guida, AVIO per la parte motoristica ed IVECO Defense Vehicles (IDV), quest’ultima per la parte veicolare ( VTLM2 4×4 e VBM 8×8).

Inoltre, le prospettive di export evidenziano anche una ricaduta in termini occupazionali di circa 600 lavoratori/anno nel periodo legato alla fase di produzione, successiva a quella di sviluppo e di
omologazione. Il programma prevede l’interazione con numerose industrie del settore metalmeccanico, specializzate in lavorazioni meccaniche, sia di carpenteria che di precisione, elettrico ed elettronico, nonché settori legati a propulsione, image processing, tecnologia reti e sistemi, progettazione meccanica e meccanica di precisione.

Le principali località geografiche interessate al programma sono situate prevalentemente sul territorio nazionale con particolare concentrazione nelle aree delle regioni: Toscana, Liguria, Lazio, Marche, Campania, Lombardia, Piemonte e Abruzzo.
La produzione, come si è anticipato, sarà prevalentemente nazionale, ma la cooperazione con partner europei nel segmento della Difesa Aerea consentirà di ampliare le opportunità per promuovere e favorire l’export.

Per quanto attiene alla durata del programma, si prevede un piano di sviluppo pluriennale di previsto avvio nel corso di quest’anno che avrà una durata complessiva di tredici anni (2024-2036), con la prima fase finanziata dal programma nel periodo 2024-2028.

Il programma prevede uno stanziamento complessivo di 808 milioni di euro.
La prima fase del programma, oggetto del decreto in esame, sarà finanziala per un importo pari a 175 M€, attraverso gli stanziamenti derivanti da capitoli del settore investimento del Bilancio Ordinario del Ministero della Difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente.

Tale quota di 175 M€ consentirà:

  • lo sviluppo e la qualifica di un nuovo missile VSHORAD di produzione nazionale in configurazione MANPADS e veicolare;
  • la fornitura della prima Sezione operativa MANPADS;
  • l’integrazione della torretta sul VTLM2 per la realizzazione della configurazione veicolare;
  • lo studio e lo sviluppo di un Posto Comando Modulo d’Ingaggio VSHORAD su piattaforma VBM 8×8, dotati di radar e sistema di C2;
  • l’integrazione del nuovo sistema VSHORAD nel poligono addestrativo tattico-operativo.

Il completamento del programma, per il restante valore previsionale di 633 M€, sarà realizzato attraverso successivi provvedimenti finalizzati all’acquisizione di sistemi in configurazione spalleggiabile (MANPADS), di sistemi in configurazione veicolare e di munizionamento necessario a garantire l’assolvimento dei compiti assegnati, oltre ad interventi infrastrutturali, alle strutture addestrative e al supporto logistico decennale.

Tali interventi, nel rispetto di una logica incrementale e progressiva, nonché del previsto criterio dell’auto-consistenza, potranno essere contrattualizzati subordinatamente al loro eventuale rifinanziamento.

Fonte Atto del Governo n. 113 presentato al Senato della Repubblica/Camera dei Deputati

Foto @ARES Osservatorio Difesa

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