Lo scorso 25 aprile 2026 presso la Naval Submarine Base New London a Groton in Connecticut è stato ufficialmente immesso in servizio l’USS Idaho (SSN-799).

L’USS Idaho è un sottomarino d’attacco a propulsione nucleare di classe Virginia, il 26° esemplare, appartenente al cd. Block IV che, rispetto ai Block precedenti, presenta miglioramenti per estendere i periodi tra una manutenzione programmata e l’altra, aumentando l’operatività ed il numero di SSN disponibili.
Armamento
Come il precedente Block III, anche il Virginia Block IV mantiene i due Virginia Payload Tubes (VPT) a prua, capaci di lanciare 6 missili da crociera Tomahawk ciascuno, quindi 12 in totale, oltre ai quattro tubi lanciasiluri classici per siluri pesanti Mk 48 ADCAP e missili a cambiamento d’ambiente Sub Harpoon, nonché mine.
Oltre ai 12 missili Tomahawk nei VPT, l’USS Idaho può trasportare circa 25-26 armi aggiuntive nella camera siluri, per una dotazione complessiva di circa 40 ordigni.
Ovviamente, lo SSN-799 può supportare le operazioni delle forze speciali, un team di 9 Navy Seal, avendo in dotazione una camera di equilibrio (lock-in/lock-out) per gli operatori e la capacità di montare dietro la vela un Dry Deck Shelter (DDS), un modulo esterno destinato al trasporto di veicoli subacquei SDV – SEAL Delivery Vehicles Mk 11 per gli incursori, od un Dry Combat Submersible (DCS) che, differenza degli SDV, è un sottomarino a scafo pressurizzato ed asciutto che permette a 8 SEAL di procedere in immersione asciutti fino al punto di rilascio nei pressi dell’obiettivo.
Caratteristiche
L’USS Idaho disloca circa 7.800 tonnellate, ha una lunghezza di circa 115 metri ed una larghezza di 10 metri; l’equipaggio altamente specializzato è di circa 135 persone (15 ufficiali e 120 marinai) con ambienti separati per donne ed uomini.
Il sottomarino per ampliare le capacità di Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione (ISR) può impiegare, oltre i sensori in dotazione, anche veicoli subacquei autonomi.
A bordo dell’USS Idaho è installato il sofisticato sistema di gestione del combattimento AN/BYG-1, che integra sensori e armi per una risposta rapida alle minacce.
Il sistema sonar AN/BQQ-10 (A-RCI) ad architettura aperta è decisamente avanzato ed è costituito da Large Aperture Bow (LAB) Sonar a prua (passivo e attivo) per il rilevamento a lungo raggio di altre unità, Wide Aperture Array (WAA) sensori a fibra ottica distribuiti lungo i fianchi dello scafo, ideali per localizzare bersagli silenziosi, Sonar a Rimorchio (Towed Arrays) e Sonar ad Alta Frequenza installati sulla vela e sotto la prua che servono per la navigazione sicura sotto il ghiaccio e per rilevare mine o la presenza di ostacoli in acque basse.
L’SSN-799 non è dotato di periscopi penetranti tradizionali ma di due alberi fotonici telescopici dotati di telecamere diurne ad alta definizione, a colori ed in bianco e nero, termocamere per l’impiego notturno o con bassa visibilità e telemetri laser per calcolare con estrema precisione la distanza dal bersaglio.
Per la guerra elettronica ed il supporto di misure elettroniche (ESM) è disponibile il sistema AN/BLQ-10 che capta le emissioni elettroniche ostili, le identifica e classifica mentre il sottomarino naviga a quota periscopica.
Foto credit @US Navy


