Mitsubishi Heavy Industries, Ltd. (MHI) ha consegnato la fregata Niyodo, ordinata dal Ministero della Difesa nell’anno fiscale 2021 (Reiwa 3), presso il suo cantiere navale e macchinari di Nagasaki, stabilimento di Nagasaki.

Questa nave è la settima appartenente alla classe Mogami costituita da fregate multiruolo da 3.900 tonnellate della Forza di autodifesa marittima giapponese.
Le altre navi della serie (la capoclasse Mogami, la seconda Kumano, la terza Noshiro, la quarta Mikuma, la quinta Yahagi e la sesta Agano) sono già state tutte consegnate al Ministero della Difesa.
Il programma prevede la realizzazione di un totale di dodici unità classe Mogami; le prime sei unità non dispongono del VLS Mk 41 a 16 celle ma solo della predisposizione a riceverlo; dalla Niyodo in poi, invece, le Mogami escono dal cantiere già dotate del impianto per missili ESSM, SM-2 e, teoricamente, anche Tomahawk.
Caratteristiche delle Mogami
Le fregate classe Mogami dislocano 3.900 tonnellate ed hanno una lunghezza di 132,5 metri nonché una larghezza di 16,3 metri; si caratterizzano per il disegno stealth e per l’adozione del albero integrato.
L’apparato di propulsione è del tipo CODAG (COmbined Diesel And GAS) costituito da una turbina a gas Rolls-Royce MT30 da 25 MW e due motori diesel MAN Diesel V28/33DD STC per una potenza complessiva di 70.000 hp che permette alle Mogami di raggiungere una velocità massima di oltre 30 nodi.
L’armamento include un cannone da Mk 45 Mod.4 da 127/62 mm, un sistema SeaRAM per la difesa di punto, due lanciatori quadrupli per missili antinave Type 17, due RCWS per armi da 12,7 mm, due lanciasiluri tripli per siluri leggeri antisom Type 12; come specificato, parte delle fregate in costruzione o di prossimo allestimento avranno maggiori capacità, imbarcando un VLS Mk 41 a 16 celle.
Le fregate sono anche dotate di una piattaforma di atterraggio e di un hangar con ponte di volo per elicottero SH-60K/L ed UAS, al di sotto del quale vi è un piccolo bacino impiegato per il ricovero di USV, UUV e RHIB che ne fuoriescono grazie al apposito portellone posteriore.
Firmato il contratto per le prime Mogami ingrandite
Recentemente, il Ministero della Difesa di Tokyo ha assegnato a Mitsubishi Heavy Industries, Ltd. il contratto per la costruzione della prima coppia di “Upgraded Mogami ” o versione ingrandita.
Queste unità avranno dislocamento standard superiore le 4.800 tonnellate contro le 3.500 delle Mogami, lunghezza di 142 metri contro 132,5 metri, larghezza di 17 metri contro 16,3 metri.
Peraltro, rimarrà invariato l’equipaggio di 90 uomini anche grazie al alto tasso di automazione a cui hanno fatto ricorso gli ingegneri navali giapponesi.
Oltre ad avere sin dalla costruzione un VLS Mk 41 a 32 celle per un missile superficie-aria di nuovo tipo A-SAM che sarà in grado di ingaggiare anche missili cruise e missili antinave supersonici, le successori delle Mogami avranno in dotazione la versione da crociera del missile Type 12 che il Giappone sta sviluppando come sistema d’attacco da affiancare ai Tomahawk e dei nuovi missili ipersonici a cui stanno lavorando le industrie giapponesi, RWS per la difesa ravvicinata, lanciasiluri antisom e missili anti nave Type 17 (2 sistemi di lancio ottupli).
Le nuove unità, come le precedenti Mogami, avranno a disposizione hangar e ponte di volo per elicotteri del tipo SH-60 Seahawk ed UAS, nonché un piccolo bacino al di sotto del ponte di volo per il rilascio di Unmanned Surface Vehicle (USV) ed Unmanned Surface Vehicle (UUV) principalmente impiegati per rivelare mine ed altri tipi di ordigni sul fondo, oltre gli ormai classici RHIB, che ne aumenteranno la flessibilità e le capacità operative.
Fonte e foto credit @Mitsubishi Heavy Industries LTD.

