venerdì, Luglio 30, 2021

Taiwan valuta l’apertura di una base militare in Somaliland

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Taiwan e Somaliland hanno stabilito ufficiali rapporti diplomatici con la nomina dei rappresentanti pressi le rispettive capitali.

Taiwan and Somaliland officially cemented their diplomatic ties with the appointment of representatives in both countries.

Il Somaliland, un paese indipendente de facto nel cosiddetto “Corno d’Africa”, ha stabilito legami diplomatici con Taiwan.

Pertanto, è emerso che Taiwan sta valutando l’apertura di una base militare in Somaliland come parte di un accordo di maggior respiro tra i due Paesi.

La presenza militare cinese a Gibuti

E’ noto che il Somaliland confina con Gibuti, Paese che ospita diverse basi straniere tra cui l’unica base estera della Cina.

La Base di Supporto dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese a Gibuti è stata organizzata nel 2017 e consente alla Marina Cinese di operare tra Mar Rosso ed Oceano Indiano.

La presenza militare cinese a Gibuti è fonte di preoccupazione crescente per Washington e Nuova Delhi.

Di Gibuti e del suo valore strategico per la Cina ci siamo già occupati, più recentemente, https://aresdifesa.it/2020/02/23/sea-power-projection-cinese-nel-2020/

Somaliland - Mappa

Le posizioni internazionali del Somaliland e di Taiwan

All’inizio della scorsa settimana, il ministro degli Esteri di Taiwan Joseph Wu ha annunciato che i governi di Taiwan e Somaliland ” hanno concordato che la creazione di uffici di rappresentanza servirà al meglio gli interessi di entrambi i Paesi“.

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Sono stati nominati i rispettivi ambasciatori presso le capitali Taiwan e Hargheisa. Peraltro, il Somaliland non è riconosciuto ufficialmente dalla comunità internazionale ma è l’unico Paese africano a riconoscere Taiwan. Infatti, il Burkina Faso ha rotto le relazioni diplomatiche con Taipei nel 2018. Taiwan ha legami formali con 15 Paesi e relazioni sostanziali con la maggior parte dei Paesi del mondo.

Le reazioni di Pechino

I nuovi sviluppi hanno causato l’immediata reazione di Pechino che, tramite l’Ambasciata Cinese di Mogadiscio in Somalia, ha respinto l’accordo, sostenendo che violava la politica della “Cina Unica” per la quale Pechino è l’unica rappresentante degli affari cinesi all’estero.

L’Ambasciata Cinese in Somalia ha censurato le attività taiwanesi nel tentativo di stabilire relazioni esterne, affermando che “tali attività rimangono illegali e non saranno mai riconosciute dalla Repubblica Popolare Cinese“.

C’è una Cina al mondo. Taiwan fa parte della Cina ed il Governo della Repubblica Popolare Cinese è l’unico Governo legale che rappresenta l’intera Cina.” ha concluso l’Ambasciatore di Pechino a Mogadiscio.

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