Pochi giorni fa è stato fotografato un F/A-18F Super Hornet del VX-31 dell’US Navy armato del nuovo missile aria-aria a lungo raggio AIM-260 Joint Advanced Tactical Missile (JATM) in occasione di un volo di prova effettuato dalla base aerea di Eglin AFB, in Florida nella contea di Okaloosa.

L’AIM-260A Joint Advanced Tactical Missile (JATM) è un missile aria-aria a lungo raggio (BVRAAM) di nuova generazione, sviluppato da Lockheed Martin per conto della US Navy e della US Air Force.
Il nuovo missile è stato progettato per sostituire od affiancare l’AIM-120 AMRAAM a medio raggio, offrendo capacità superiori per contrastare minacce avanzate, in particolare la crescente superiorità aerea cinese e secondariamente russa.
Il programma AIM-260 JATM è stato avviato nel 2017; la fase sperimentale si è conclusa e nel corso di quest’anno è stata avviata la produzione di serie a basso ritmo che dovrebbe essere incrementata già a partire dal prossimo anno anche grazie ai crescenti investimenti in tal senso da parte del Dipartimento della Guerra (US DoW) che punta molto sulla disponibilità di tale missile per mantenere assoluta la supremazia aerea statunitense e per contrastare l’attività aerea cinese nell’area dell’Indo-Pacifico dove le distanze da coprire sono enormi.
Le dimensioni del missile sono simili a quelle del AIM-120 AMRAAM perché US Navy ed US Air Force hanno richiesto che fossero compatibili con le stive interne degli F-22A Raptor e degli F-35 Lightning II.
Sistema di guida multi modale
L’AIM-260 JATM dovrebbe essere dotato di un sistema di guida multi modale, homing radar attivo, imaging infrarossi (IIR) e sensore RF passivo, per consentirgli di operare anche in ambienti saturati da disturbi elettronici.
Il mini-radar interno, di tecnologia Active Electronically Scanned Array (AESA), è considerato capace di emettere fasci multipli e cambiare frequenza ad altissima velocità, rendendo quasi impossibile od estremamente difficoltoso il jamming da parte dei sistemi di guerra elettronica ostili.
La modalità imaging ad infrarossi (IIR) è impiegata allorquando il velivolo ostile sia di tipo stealth od abbia attivato consistenti contromisure elettroniche; in tal caso, il missile attiva il sensore che ricerca la sagoma ed insegue la fonte di calore.
Allorquando opera con il sensore RF passivo, l’AIM-260 JATM praticamente aggancia la fonte del segnale di jamming, trasformandolo in una sorte di radiofaro che gli permette di dirigersi contro.
Novità per l’aggiornamento dei dati del bersaglio
L’AIM-260 JATM, una volta lanciato, si affida ad un sistema di guida inerziale (INS) assistito da GPS resistente al jamming; durante il volo di crociera il missile riceve dall’aereo che lo ha lanciato costanti aggiornamenti sulla posizione del bersaglio, grazie ad un data link bidirezionale.
La novità importante introdotta da questo missile è la possibilità di essere aggiornato anche da altre piattaforme aeree e da velivoli autonomi collaborativi (CCA) sulla situazione del bersaglio.
La portata del missile è classificata ma si stima notevolmente superiore a 200 km e, comunque, ben oltre di quella consentita dal AIM-120D3, la versione più potente e capace dell’AMRAAM oggi in produzione.
Peso e sistema di propulsione
Secondo le stime l’AIM-260 JATM, per essere compatibile con le stive del Raptor e del Lightning II, dovrebbe avere un peso non superiore i 170 kg.
Il missile sembra propulso da un motore a doppio impulso e si ipotizza che sia dotato di spinta vettoriale per consentirgli la necessaria manovrabilità nella fase finale di ingaggio e che permetta di raggiungere una velocità superiore a Mach 4 (qualche analista ipotizza velocità superiori a Mach 5 quindi ipersoniche).
Per ottenere le prestazioni desiderate il motore a doppio impulso ricorre a miscele chimiche più efficienti che offrono maggiore spinta senza peraltro aumentare il volume e che consentono al missile di operare a quote molto elevate dove l’aria è rarefatta, ottenendo così la riduzione dell’attrito e conservando integra la velocità per la fase finale dell’ingaggio.
La testata del missile dovrebbe essere tradizionale di tipo esplosiva ad alto potenziale a frammentazione per impatto diretto o di prossimità, regolando la spoletta in base all’obiettivo da affrontare direttamente a bordo del velivolo, investendo il bersaglio con una nuvola di frammenti preformati di tungsteno in alternativa all’ingaggio cd. “hit to kill”.
Australia primo Paese acquirente al di fuori degli Stati Uniti
L’AIM-260 JTAM, oltre F-22A e F-35, è destinato ad armare anche gli F/A-18E/F Super Hornet e, nel prossimo futuro, i velivoli autonomi da combattimento collaborativo oggetto del programma Collaborative Combat Aircraft (CCA) che affiancheranno i caccia di nuova generazione F-47.
E’ interessante notare che l’Australia è stato finora l’unico Paese autorizzato ad acquistare l’AIM-260 JTAM di cui ha richiesto 450 esemplari per gli F-35A ed i Super Hornet in dotazione alla Royal Australian Air Force (RAAF).
Foto credit @Jonathan Tweedy

